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A Ghemme in arrivo l’area ecologica per i rifiuti domestici

Sorgerà nell’area esterna al magazzino comunale, non lontano dal centro storico del paese

Qualche giorno fa la giunta di Ghemme ha approvato il progetto definitivo della nuova area ecologica che sorgerà nell’area esterna al magazzino comunale in strada vicinale Croce, non lontano dal centro storico del paese. La spesa complessiva sarà di 324mila euro, la metà dei quali sarà finanziata dal Comune, l’altra metà dal consorzio rifiuti Medio Novarese, che affiderà i lavori. Dopo la chiusura dell’isola ecologica in regione Cattanea, avvenuta nel 2009 per ragioni di sicurezza, a Ghemme è stata allestita un’area temporanea di raccolta in via Vittorio Veneto, a due passi dalle scuole, che però è aperta soltanto il sabato mattino e solo in alcune occasioni prestabilite ospita i cassoni per ferro, legno ed elettrodomestici.

Il nuovo centro di raccolta, invece, metterà a disposizione dei ghemmesi una serie di aree per lo stoccaggio dei rifiuti. In una si potranno scaricare a terra ferro, legno e verde, in un’altra troveranno posto i cassoni dove potranno essere conferiti inerti, pneumatici, lavatrici, frigoriferi e ingombranti generici, mentre sotto a un tettoia potranno essere portati tv e monitor, piccoli elettrodomestici, oli minerali e vegetali, vernici, neon, batterie auto, cartucce toner, pile esauste e farmaci. A separare il centro di raccolta dalla strada vicinale Croce, ci saranno una rete metallica e una siepe di due metri, mentre la parte dedicata alla viabilità sarà pavimentata con manto bituminoso.

Nella nuova area ecologica ci sarà anche un box che sarà utilizzato dal personale addetto alla gestione, che sarà realizzato all’ingresso e sarà dotato di servizi igienici. Il progetto definitivo dell’area di conferimento è stato realizzato dall’ingegner Salvatore Agostino di Borgosesia. Quello di Ghemme rientra tra i centri di raccolta di primo livello, destinati cioè al conferimento diretto da parte dell’utenza in modo da “permettere al cittadino di conferire comodamente i rifiuti in una struttura attrezzata e il più possibile prossima alla propria abitazione”.

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