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Addio amico: Aldo Lanfranchini ricorda Luigi Sarasino

«Un amico dal carattere indipendente, quasi a sfiorare l’anarchia. Ma sul quale potevi sempre contare per un parere lucido e onesto».

Addio amico: Aldo Lanfranchini ricorda l’esperienza del coro “Alpin dal Rosa”.

Addio amico: Aldo Lanfranchini ricorda “Nonno Amilcare”

«E’ questo un momento triste per noi alpini che componiamo il coro “Alpin dal Rosa”: non abbiamo terminato di smaltire il dolore per la perdita del nostro “Giuanin” che un altro corista ci ha lasciati, è “andato avanti”. E’ Luigi Sarasino, poco più di settanta primavere compiute, il nostro “Nonno Amilcare”, un amico dal carattere indipendente quasi a sfiorare l’anarchia, ma sul quale potevi contare per avere un parere lucido e onesto in qualsiasi occasione».

Veglierà sul nostro coro

«Sempre critico e propositivo, non aveva pregiudizi e, quello che ammiravo soprattutto in lui, un’analisi dei fatti lucida che non ammetteva retromarce. Luigi era fatto così, o lo amavi o lo detestavi, ma erano, siamo, più coloro che lo amavano. I ricordi si accumulano e potrei scrivere un libro su di lui, ma ora è il momento di accompagnarlo in quel Paradiso che noi alpini abbiamo nel nostro immaginario, sicuri che quando saremo in formazione per cantare nel prossimo concerto, Luigi sarà a guardarci da qualche angolo, con il suo sorriso sornione, la sua barba alla “Ceccobeppe” ed andrà nella sacrestia della chiesa dove ci stiamo esibendo per conoscere la qualità del vino in essa custodito».

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