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Alagna distrutto giardino botanico | Le foto

Una valanga caduta lo scorso inverno ha devastato l'oasi sotto il Monte Rosa: l'appello di Mario Soster, cui il parco è dedicato.

Alagna distrutto giardino botanico: questo inverno una valanga ha devastato l’oasi sotto il Monte Rosa, distruggendo alberi e aiuole. La segnalazione di Mario Soster.

Alagna distrutto giardino botanico

Una valanga ha devastato il giardino botanico del Parco Naturale dell’Alta Valsesia, situato ad Alagna a 1606 metri di quota. L’oasi verde è intitolata a Mario Soster, che ne fu il realizzatore e per diversi anni il responsabile. Nei mesi scorsi una grossa valanga staccata dal versante occidentale del Monte Turlo o Corno di Faller ha trascinato nel suo percorso a valle massi, detriti e alberi divelti vari, in particolare di abete e larice. E ha rovinato la storica mulattiera per il Passo del Turlo e poi la struttura del giardino, travolgendo parte del muro e la doppia recinzione in rete che lo circondavano, riversando la sua massa distruttiva al suo interno e invadendo ogni suo angolo. La segnalazione arriva dallo stesso Mario Soster, appassionato di montagna, fotografo e botanico.

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I danni si vedono ora che la neve i scioglie

Da un primo esame visivo, man mano che la neve si sta sciogliendo, si profilano i danni causati: alberi e arbusti  sono stati tutti divelti e atterrati; anche diverse aiuole delle specie botaniche inserite sembrano scomparse o danneggiate, così pure risulta danneggiato il laghetto ivi presente, mentre affiorano massi, tronchi e rami d’albero ovunque. L’entrata del giardino è stata anch’essa interessata e il cartello d’ingresso divelto e trascinato via. Ad una prima valutazione dei danni, questi dovrebbero essere ingenti e ammontare a diverse decine di migliaia di euro. Il giardino tuttavia, nonostante che ultimamente abbia subito alcuni periodi di trascuratezza per carenza del personale addetto, era continuamente visitato da chi frequenta la conca dell’alpe Pile, del rifugio Pastore e degli altri minori del Cai Varallo e Vercelli, nonché la parte terminale del Parco dell’Alta Valsesia. «E’ auspicabile che possa venire ristrutturato e riportato al più presto alla sua funzione educativa e visitativa» commenta Soster.

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