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Asl appalta a ditta esterna l’intero punto nascite di Borgosesia

Una soluzione a lungo termine per evitare altri stop. I sindaci: se non apre entro il 20 agosto torniamo a incatenarci all'ospedale.

Asl appalta a ditta esterna il punto nascite in blocco. Intanto prova a riaprire prima del 30 settembre con un contratto-ponte alle cooperative Una soluzione a lungo termine per evitare altri stop. I sindaci: se non apre entro il 20 agosto torniamo a incatenarci all’ospedale.

Asl appalta in blocco il punto nascite di Borgosesia

Dopo l’ennesimo incontro con i sindaci della Valsesia, ieri (venerdì) l’Asl di Vercelli ha annunciato di voler esternalizzare in blocco il punto nascite di Borgosesia. L’obiettivo a medio termine è infatti la “indizione di una procedura aperta per una gara europea per la gestione dell’intero servizio in modo esternalizzato”. Per il breve periodo “per assicurare la ripresa celere delle attività, si procederà in parallelo con un contratto-ponte  in modo tale da assicurare l’estensione dei servizi che erano presenti fino al 31 luglio e consentire prima possibile la riapertura del punto nascita e del pronto soccorso ostetrico- ginecologico e pediatrico”. Questa parte dovrebbero farle le cooperative Pediacoop e Medical Line Consulting, che attualmente completano rispettivamente i
servizi medico pediatrici e ostetrico-ginecologici.

I sindaci: il 20 agosto riparte la protesta

All’incontro erano presenti il presidente dell’Unione montana Pierluigi Prino, il presidente della Provincia Carlo Riva Vercellotti, e i sindaci di Alagna (Roberto Veggi), Scopello (Andrea Gilardi), Varallo (Eraldo Botta), Borgosesia (Paolo Tiramani), Serravalle (Massimo Basso), Grignasco (Roberto Beatrice), Gattinara (Daniele Baglione) e Valduggia (Pierluigi Prino). I quali hanno subito fatto sapere che i tempi prospettati dall’Asl sono troppo lunghi. E annunciano di “proseguire nel loro impegno e coinvolgimento personale affinché il servizio riprenda entro il 20 di agosto. Se la riapertura del punto nascita verrà rimandata oltre tale data, il prossimo 20 agosto i sindaci si incateneranno all’ingresso dell’ospedale di Borgosesia come aveva già fatto Botta e potranno adottare azioni di protesta anche più eclatanti”.

 

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