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Attraversa lo stretto di Messina in 76 minuti

Insieme a un gruppo di sportivi provenienti da Arona, la gattinarese Maria Grazia Zaffalon ha supportato la nuotatrice Cecilia Ferrari affetta da Parkinson

Attraversa lo stretto: la gattinarese Maria Grazia Zaffalon racconta la sua avventura a nuoto tra Scilla e Cariddi

Attraversa lo stretto, un’emozione grandissima

«L’impresa è riuscitissima. In un’ora e sedici minuti ho attraversato a nuoto lo stretto di Messina. E’ stata un’emozione grandissima, che mi ha dato moltissima soddisfazione». Così la gattinarese Maria Grazia Zaffalon racconta la sua avventura a nuoto tra Scilla e Cariddi, che oltre all’aspetto sportivo ha avuto anche un risvolto sociale. Zaffalon ha infatti partecipato alla traversata nell’ambito della tredicesima edizione di “Un mare da vivere… senza barriere”, dedicata alla malattia del Parkinson. L’evento, organizzato dall’associazione “L’aquilone onlus”, ha visto due giornate di intenso lavoro.

Appuntamento con la solidarietà

Tutti puntuali all’appuntamento delle 7.30, sulla spiaggia di torre Faro, per la terza traversata solidale “Tancrede swim challenge… la sfida di un giorno la sfida per la vita”, alla quale ha partecipato l’atleta gattinarese, insieme a un gruppo di 17 sportivi provenienti da Arona che hanno supportato la nuotatrice Cecilia Ferrari affetta da Parkinson, assieme ad altri due atleti provenienti da Boston, in rappresentanza del mecenate statunitense Stephen Roy e di suo figlio Tancrede, che hanno attraversato lo Stretto nel 2016. La famiglia Roy, dopo la traversata, ha donato all’associazione “L’aquilone onlus” 10.000 dollari, fondi destinati alle tante attività solidali rivolte ai disabili.

Attraversare con il Parkinson

La traversata è andata bene; tutti sono riusciti a ultimare il tragitto, compresa Cecilia Ferrari che, al suo arrivo, ha dichiarato: «E’ stato difficile, ma in acqua io mi sento una persona normale e riesco a dare sempre il massimo, mi ha colpito il meraviglioso blu delle acque dello stretto, oggi sono felice». Ferrari è la proprietaria della clinica veterinaria lago Maggiore di Arona e da dieci anni è affetta dal morbo di Parkinson. Insieme a lei e ad altre due amiche di Arona, si è creato un gruppetto di una ventina di nuotatori, di cui fa parte anche la gattinarese Zaffalon. Spesso le “Swimming girls”, così come amano definirsi, si allenano insieme e partecipano a traversate nei laghi della zona.

Appassionata di corsa

Oltre alle tante corse podistiche e traversate a nuoto in zona, Zaffalon ha provato l’ebbrezza di raggiungere a nuoto la Sicilia partendo dalla Calabria: un’emozione ancora maggiore per lo spirito e il sostegno dato all’amica ammalata, oltre alla soddisfazione per aver nuotato per tutti i tre chilometri e mezzo che dividono la costa calabrese da quella siciliana. Le “Swimming girls” ora possono prepararsi a una nuova sfida.

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