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Bassa Valsesia ostaggio dei cinghiali

Preoccupazioni per le coltivazioni agricole e la sicurezza stradale

bassa valsesia

Bassa Valsesia invasa dai cinghiali: coltivazioni devastate e strade pericolose.

Bassa Valsesia “patria” dei cinghiali

La bassa Valsesia, tra Grignasco, Boca e la zona della Valsesia Novarese, invasa dai cinghiali: gli ungulati stanno devastando le coltivazioni. E non è infrequente trovarli a gruppi sulle strade più trafficate, dove costituiscono un pericolo per gli automobilisti. A lanciare l’allarme è la Coldiretti Novara e Vco la cui presidente Sara Baudo chiede interventi immediati. «L’agricoltura rischia di essere messa in ginocchio – dice – soprattutto alla vigilia dell’inizio, ormai imminente, del periodo di vendemmia. Campi di mais, prati a fieno e persino le vigne: la devastazione degli ungulati (cinghiali in primis, ma anche caprioli e altri selvatici) non si ferma davanti a nulla e i danni accumulati salgono, ogni giorno, fino a raggiungere cifre preoccupanti».

Sulle strade

Ma la preoccupazione è anche per sicurezza della viabilità. «E’ una situazione insostenibile, che negli anni è andata peggiorando – dice Baudo -. Penso anche al rischio per i cittadini: le strade che collegano l’area attraversano il territorio di boschi e brughiere dove, purtroppo, i cinghiali trovano casa indisturbati. Tra queste anche l’ex statale del lago d’Orta, trafficatissima e a scorrimento veloce: gli incidenti purtroppo non sono mancati, anche gravi». Per questo, prosegue, sono necessari interventi immediati. «Chiediamo quindi di agire, e ribadiamo l’urgenza di farlo subito, incrementando gli abbattimenti e ricorrendo, come già previsto, alla figura del “cacciatore tutor” che possa operare a stretto contatto con gli agricoltori».

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