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Biblioteca Grignasco: volantinaggio contro il trasloco

Molte le critiche rivolte al trasferimento da piazza Cacciami alle scuole voluto dal Comune

Biblioteca Grignasco, sono ancora molteplici le perplessità dei grignaschesi che non accettano la chiusura della biblioteca in piazza Cacciami

Biblioteca Grignasco, il pamphlet realizzato dai promotori della raccolta firme dell’anno scorso

A Grignasco non si spegne il dibattito sul trasferimento della biblioteca comunale da piazza Cacciami in una delle ale delle scuole. Dopo l’incontro indetto a inizio maggio dall’amministrazione comunale per mostrare ai cittadini la soluzione innovativa per la biblioteca, c’è ancora chi non è convinto e nei giorni scorsi ha distribuito in paese un volantino che presenta una serie di obiezioni in merito al futuro del servizio. Il pamphlet è stato realizzato dai promotori della raccolta firme organizzata lo scorso anno contro il trasloco del servizio. «Io, insieme ad Angela Miccone e Franca Negri avevamo portato avanti una raccolta firme che era stata sottoscritta da 1035 persone – spiega Gianni Zanellato -. Dopo l’incontro di inizio maggio al teatro Soms con i tecnici e l’amministrazione, abbiamo redatto questo foglietto con le considerazioni in merito al nuovo futuro della biblioteca». Anche se il Comune ha presentato il progetto innovativo che offrirà una nuova prospettiva per il servizio librario, sono ancora molteplici le perplessità dei grignaschesi che non accettano la chiusura della biblioteca in piazza Cacciami.

«E’ come chiudere un vero e proprio centro culturale»

Nel volantino si legge infatti: «Per coloro che hanno ben presente la storia e la vita politica, sociale e intellettuale che nella biblioteca si è svolta, è come chiudere un vero e proprio centro culturale che per 47 anni ha animato tutta la comunità di Grignasco. La biblioteca comunale è un servizio unico e amato da tutti». Un altro punto rimarcato dai contrari al futuro del servizio è la dislocazione geografica: «Lo spostamento presso un altro edificio, quello scolastico, in un’ala secondaria, un po’ appartata – si legge nel documento -, toglie importanza e centralità a quello che per tanti anni ha funzionato davvero come polo culturale, non solo perché sede di libri, ma anche perché luogo di incontri e di relazioni».

Capitolo costi

Nelle paginette che vedono protagonista la biblioteca chi scrive si sofferma anche in materia di costi. In merito ai fondi da utilizzare per affrontare la messa in sicurezza dell’immobile di piazza Cacciami gli autori dell’informativa sostengono che si tratti di una spesa che potrebbe essere ridotta. «Secondo un professionista di nostra fiducia – proseguono gli autori -: il costo idi 250mila euro indicato dall’amministrazione comunale per la riqualificazione energetica dell’attuale biblioteca è elevato e ingiustificato. Per confronto con altri edifici pubblici appena restaurati (come asilo nido e scuola dell’infanzia materna) il reale costo per un ottimo intervento di riqualificazione energetica si aggira su 120-150mila euro». E ancora critica nei confronti dei 58mila euro che servono per trasferire il servizio che a detta dei contrari al trasferimento si potrebbero utilizzare nella struttura di piazza Cacciami.

Il parere sfavorevole del collegio docenti

Nel volantino inoltre gli autori riportano anche il parere sfavorevole del collegio docenti dello scorso 23 giugno 2017. E ancora, critiche nei confronti del risparmio energetico: «Secondo il nostro parere la spesa del riscaldamento per la nuova sede della biblioteca, farà aumentare quella dell’edificio scolastico, perché aumentano i locali da riscaldare e in orari di funzionamento diversi».

 

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