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Cambio gomme, è l’ora del pit-stop

Dal 15 novembre sono obbligatorie le dotazioni invernali: gomme da neve o catene. Cosa rischia chi contravviene

Cambio gomme

Cambio gomme, arriva l’inverno, le basse temperature e le avverse condizioni meteorologiche. La stagione indigesta ai più non comporta solo la conseguenza di doverci vestire pesanti con giubbotti e scarponi. Lo Stato obbliga gli automobilisti anche a munirsi di dotazioni invernali come gomme da neve o catene. Tutti devono sottostare a questo obbligo e quindi non c’è alternativa: bisogna andare dal gommista, prendere appuntamento e adeguarsi alle normative.

Gomme estive… in cantina!

Le gomme estive, infatti, a mescola più morbida e con battistrada meno «scavato» non vanno bene per affrontare in condizioni di sicurezza le intemperie invernali: pioggia, neve, asfalto che si sgretola, fanghiglia e quant’altro ne compromettono il buon funzionamento. Risultato: la macchina non tiene più la strada come dovrebbe e si rischiano slittamenti, sbandate o (peggio) la perdita di controllo del mezzo con conseguente uscita di strada.

Cosa fare dunque: recarsi da un gommista specializzato e professionale è sempre il consiglio migliore. Il rivenditore con autofficina saprà consigliare al meglio su quale tipologia di gomme è meglio montare. Teniamo presente che uno pneumatico invernale nuovo costa in media 100 euro (dai 60 per le utilitarie ai 150 per le extra-lusso), correre al ribasso a tutti i costi comporta un rischio che è meglio evitare. Chi non vuole sostenere la spesa puo’ munirsi di catene da neve.

Cosa si rischia

Ma cosa rischia chi contravviene? L’automobilista non in regola con le dotazioni invernali qualora venga «pizzicato» dalla Polizia in un centro abitato può prendere una multa da 41 a 168 euro; se invece viene fermato su strada extraurbana la sanzione va da 84 a 335 euro. Possibile anche la decurtazione di 3 punti dalla patente di guida. Va da sé, quindi, che è meglio mettersi in regola prima possibile onde evitare sgradevoli conseguenze.

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