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Caro-libri anche in Valsesia: 400 euro per iniziare il liceo

In tanti scelgono di comprare i libri usati

Giusto il tempo di tornare dalle ferie ed ecco che per molti si è presentata una nuova spesa, e il conto può essere salato: quella per libri, diario, quaderni, astuccio e chi più ne ha più ne metta, insomma il necessario per il ritorno sui banchi dei ragazzi, previsto per lunedì 12 settembre. L’elenco del materiale richiesto varia da scuola a scuola, ma in tutti i casi, dalle elementari alle superiori, è lungo e oneroso. Ad aiutarci a fare due conti è Erme Bruno, titolare della cartolibreria “Nuova idea” di Borgosesia.

I COSTI

Per avere un’idea generale del costo dell’istruzione, ecco qui qualche esempio. Acquistando in cartoleria libri di testo nuovi, i genitori degli iscritti al primo anno del liceo scientifico dovranno sborsare intorno ai 400 euro; la stessa cifra che viene bene o male spesa per comprare tutti i testi richiesti al liceo classico oppure al linguistico. Al costo dei libri si deve aggiungere ovviamente quello dei dizionari, che comportano una spesa non indifferente: il dizionario di latino e quello di greco si aggirano intorno ai 150 euro, e poco meno costano i dizionari di lingua straniera (inglese, francese e tedesco). Passando agli istituti tecnici il costo totale dei libri di testo, adottati o consigliati, è attorno ai 300 euro, e la situazione non cambia se ci si iscrive all’istituto alberghiero. I genitori dei ragazzini che tra qualche settimana inizieranno le scuole medie sborseranno qualche decina di euro in meno: in questo caso la spesa è di circa 260 euro.

LIBRI NUOVI E USATI

Con queste cifre da capogiro la caccia al risparmio coinvolge molti genitori, soprattutto quelli che si trovano a dover affrontare le spese per più figli. Aggirarsi nella foresta di offerte, sconti e promozioni è veramente complicato, e non sempre si riesce a individuare la scelta più conveniente. Molte cartolibrerie puntano sulla compravendita di testi di secondi a mano; è il caso della “Nuova idea” di Borgosesia, che da quindici anni a questa parte compra libri usati e li rivende a metà prezzo.  «Chiaramente ogni libro viene controllato, perché non sia troppo sciupato o rovinato: se è in buone condizioni può essere rimesso sul mercato – spiega Bruno -. Comprare libri di seconda mano è una buona alternativa ai testi nuovi, perché vengono venduti a un prezzo pari alla metà rispetto a quello di listino. Questo vale in linea generale, perché poi nello specifico non tutti i libri sono acquistabili usati: vengono adottate edizioni nuove, o testi diversi da un anno con l’altro, e questo comporta che si debbano cercare i volumi nuovi». Quando possibile comunque  i libri usati non vengono buttati, ma conoscono una nuova vita passando di mano in mano, e sono sempre più numerosi i genitori che optano per questa strada.

GLI IPERMERCATI

Negli ultimi anni anche gli ipermercati hanno iniziato a offrire il servizio di prenotazione dei testi scolastici, attirando la clientela con sconti e buoni spesa pari a una percentuale di quello che si va a spendere. Anche in questo caso il numero di chi si rivolge agli ipermercati è in aumento, anche se sono ancora tanti coloro che continuano a preferire il servizio offerto dalle più tradizionali cartolibrerie. Ecco allora che le famiglie con figli che tra una settimana inizieranno la scuola, si trovano a dover affrontare delle scelte: bisogna rinunciare alla qualità del servizio da un lato, o puntare su libri di seconda mano dall’altro, per contenere i costi e non spendere una fortuna.

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