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Centro Milanaccio: la svolta dopo i risultati delle elezioni

Se non accade nulla, fra meno di un mese sarà chiusura

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Centro Milanaccio: la svolta dopo i risultati delle elezioni politiche di oggi

Centro Milanaccio: la svolta dopo i risultati delle elezioni. Intanto però non è arrivata alcuna offerta

E’ andata deserta la gara di 3,6 milioni per l’acquisto del centro sportivo “Valentino Milanaccio” a Borgosesia. A mettere in vendita il complesso è il Comune di Varallo, possessore di tutte le quote dalla società Milanaccio srl.  «La legge attuale limita fortemente la partecipazione societaria dei Comuni  – dice il sindaco di Varallo Eraldo Botta -, pertanto abbiamo dovuto sciogliere la Milanccio srl, con la conseguente messa in vendita delle due proprietà, villa Becchi e il Centro sportivo. Inoltre, la normativa vincola i Comuni per quanto riguarda agli investimenti extraterritoriali». E il Milanaccio, con mezzo secolo di storia alle spalle, necessita di interventi strutturali calcolati per un valore di almeno 500mila euro. «Varallo ha i soldi per effettuare i lavori, ma non lo può fare».

L’appello a Borgosesia

L’appello all’acquisto era stato fatto dall’amministratore unico della società Milanaccio, Pietro Bondetti, al Comune di Borgosesia. Scrive il primo cittadino Paolo Tiramani: «Non avremmo mai potuto comprare il Centro a tre milioni e mezzo di euro, oltretutto dovendone spendere altri cinquecentomila per una ristrutturazione di base. Non è questione di scelte politiche ma di possibilità economiche. Detto questo alla soluzione stiamo lavorando da mesi. Siccome le “magie” pre elettorali non mi piacciono, ne riparleremo molto presto».

La speranza nei privati

E i privati? «Per ora non abbiamo avuto alcun contatto concreto – afferma Bondetti -. Staremo a vedere nei prossimi giorni. Però, se non accade nulla, nel giro di neanche un mese saremo costretti a chiudere. E sarebbe davvero un peccato». Entro la fine di marzo il Comune di Varallo dovrà presentare il bilancio in consiglio. «Abbiamo necessità di sapere gli indirizzi del Comune – spiega Botta -, e non possiamo prendere impegni sui lavori da fare. Per questo motivo non c’è molto tempo».

La ricerca di una soluzione proseguirà nei prossimi giorni

La ricerca di una soluzione per il Milanaccio proseguirà quindi nei prossimi giorni. «Da questo punto di vista la collaborazione con Borgosesia sta proseguendo – conclude Botta -, però abbiamo bisogno di sapere con certezza, tra pochi giorni, se sarà possibile l’acquisizione. Altrimenti, nostro malgrado, non resterà che chiudere; purtroppo non abbiamo alternative». Da anni le due amministrazioni stanno parlando di un eventuale passaggio di proprietà del Centro sportivo; solo ora però, con il giro di vite sulle partecipate e la decisione di sciogliere la Milanaccio srl, la questione si è posta in termini concreti.

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