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Chiude i battenti il bar osteria Monte Capio di Cravagliana

Mirella Orgiazzi lascia l’attività dopo decenni trascorsi a servire da bere e da mangiare

Dopo aver servito da bere e da mangiare per decenni, a Cravagliana chiude il bar osteria Monte Capio. «Era il 1954 quando Roberto Orgiazzi decise di aprire a Brugarolo un bar osteria a seguito della chiusura dell’antica osteria Garibaldi e poi successivamente un negozio di commestibili, affidando alle figlie Ercolina e Mirella la gestione – racconta Franco Orgiazzi -. Negli anni successivi c’è stata la lunga malattia e la recente scomparsa di Ercolina, ma Mirella ha proseguito da sola l’attività con l’aiuto del marito Enrico».

Ed è proprio in occasione del cenone di Capodanno che la comunità di Brugarolo e Brugaro ha voluto manifestare ai coniugi Mirella ed Enrico le più vive congratulazioni per la loro lunga gestione e gli auguri più belli di ogni bene per una serena vita da pensionati. Riprende Franco Orgiazzi: «In questi anni di attività Mirella ha sempre saputo con maestria e gentilezza tenere aperta un’attività anche in momenti difficili, questo locale era per tutti noi il punto di ritrovo dove gustare una birra, un bicchiere, un caffè scambiando due parole e commentare gli avvenimenti».

E non mancano i ricordi: «Nel periodo estivo il trovarsi con gli amici villeggianti e nelle ricorrenze delle feste patronali. Quanti cari ricordi rievocano nella mente questo locale, momenti d’allegria, il carnevale la ‘paniccia’ le partite di carte a scopa, tutti questi avvenimenti fanno oramai parte di un passato, un epoca che conserveremo nei nostri ricordi più cari, quando un locale chiude il paese si spegne».

Tante le spiegazioni a questa chiusura, a partire anche dall’età: «I motivi di queste chiusure sono molteplici, l’inesorabile spopolamento, la scomparsa di tante care persone, la scarsa vocazione turistica delle nostre zone, il mancato ricambio delle nuove generazioni per scarsità di lavoro e mancanza di servizi; nonostante tutto continuavamo a pensare positivo confidando in qualche idea da parte del gruppo sportivo. Cara Mirella facciamo nostre le parole scritte sulla graziosa pergamena che hai avuto la bontà di donarci e d noi tutti molto apprezzata: Brindiamo al nuovo anno allora! Perché questo non sia una fine ma un nuovo inizio». 

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