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«Ciao nonna, ricordati di andare a ballare, il sabato sera…»

Toccante lettera del nipote di Cesarina Tizzoni, morta a Valduggia a 101 anni

Riceviamo e pubblichiamo la lettera scritta dal nipote di Cesarina Tizzoni, una delle decane di Valduggia morta alcuni giorni fa. La donna aveva da poco compiuti 101 anni.

«Ciao nonna, lo so che terrai duro fino in fondo, ma io voglio dedicarti un momento tutto mio dato che non penso riuscirò a rivederti.  Ti dico ciao, un semplice  ciao, perché è il modo più semplice con cui ci siamo sempre salutati. E’ un ciao, ma racchiude un’infinità di parole, espressioni, sentimenti. Accompagnato ad un bacino, anche lui semplice, apre un mondo fatto di volersi bene. E quella piccola pacca o carezza sulla schiena era sempre una piccola grande iniezione di forza.  Un ciao, un bacino, una carezza. Un universo semplice, essenziale ma mai scarno, immensamente genuino. Siamo tutti così in famiglia: lavoro, rispetto, coesione, forza. Ma anche tanta ironia, il saper ridere e sorridere come i tanti aneddoti su tutti noi di cui hai sempre fatto tesoro, gelosamente.  Sai… ad un certo punto, in un’epoca di supereroi alla moda, pensavo fossi divenuta immortale. 80, 90, i piccoli acciacchi… la torta dei 100 e i 101 appena compiuti. Non è così… Purtroppo l’immortalità non è una cosa semplice, come tutte le cose che tu apprezzavi.  Ti voglio bene, semplicemente. Ciao nonna, ricordati di andare a ballare ogni tanto il sabato sera». 

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