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Coggiola saluta i migranti: la casa si svuota

Una "pizzata" in oratorio per congedarsi

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Coggiola saluta i richiedenti asilo ospiti a Granero: una festa per l’ultimo giorno.

Coggiola saluta i suoi ospiti

Una festa per i ragazzi richiedenti asilo per dare l’addio alla casa di Granero. Il gruppo verrà trasferito nei prossimi giorni dall’associazione Nuvola, che ne gestisce l’ospitalità. Ieri sera nell’oratorio di Coggiola c’è stata una piccola festa per salutare tutti loro, e in particolare quelli che sono stati più vicino alla parrocchia, entrando anche a far parte del coro. In loro onore è stata organizzata una pizzata, così da poterli salutare. Si tratta di giovani che provengono principalmente dalla Nigeria, Mali, Benin e Costa d’Avorio. Da più di un anno fanno parte della corale parrocchiale e allietano le funzioni religiose con le loro voci, assieme a quelle dei membri coggiolesi.

Il coro

«A fine mese – spiega il parroco don Carlo Borrione – i ragazzi verranno ospitati in un’altra struttura di accoglienza gestita dalla stessa associazione. Volevamo festeggiarli e salutarli, visto che si erano ben integrati nel gruppo della parrocchia. E’ stata Maria Facciotto, che è mediatrice culturale, a invitarli nel coro dove lei canta. E così è iniziata questa esperienza che ci ha dato modo di conoscerli meglio e per fare amicizia. Anche questo è un modo di integrazione». I ragazzi coristi, che sono sei, erano anche loro presenti, nelle scorse settimane, durante la comunione e incuriosiva vederli in mezzo agli altri a cantare brani liturgici in italiano.

Imparare l’italiano

«Ormai conoscono abbastanza bene la nostra lingua – conclude il sacerdote – e quindi cantano i vari pezzi durante le messe. Per noi è importante salutarli con amicizia e lo faremo in modo semplice, mangiando insieme una pizza». La corale parrocchiale ha una storia quasi decennale alle spalle. Il gruppo vocale è nato per volontà di due giovani Silvia Cerruti e Michele Penna, per allietare la messa. Dopo alcuni mesi è stato il vice parroco don Giancarlo Taverna a seguire il coro e quindi il testimone è passato nelle mani di Enrico Regaldi.

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