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Comune Gattinara “cancella” il bosco per aiutare i viticoltori

L'ente intende agevolare quei produttori che desiderano "ripulire" delle zone boscose per farne vigneti

comune gattinara

Comune Gattinara si pone l’obiettivo di riportare la collina a essere ricoperta di vigneti.

Comune Gattinara da boscaglia a vigneto

Potrebbe sembrare positivo trasformare un terreno avvolto dalla vegetazione spontanea per riportare i vigneti. Soprattutto quando ci sono viticoltori disposti a investire per ampliarsi e, allo stesso tempo, riportare la collina di Gattinara alla bellezza di alcuni decenni fa, quando sui rilievi c’erano solo vigneti. Non è dello stesso parere la Regione che, invece, sostiene che un’operazione di questo tipo consista in un “disboscamento” della collina, tanto da richiedere a chi volesse fare un intervento del genere una compensazione. In sostanza bisogna pagare una tassa e si possono togliere tutti gli alberi che si vogliono. E poco importa se si tolgono alberi e rovi per piantare pregiati vigneti di Docg: il costo è sempre lo stesso, vale a dire 15mila euro per ogni ettaro in cui si tagliano le piante.

Comuni e produttori insieme

Ecco un’altra anomalia della burocrazia italiana, che ha portato a rinforzare l’alleanza tra Comune e viticoltori che hanno un obiettivo comune: riportare i vigneti sulle colline di Gattinara. Un desiderio che è anche un’esigenza per molti professionisti del Docg, che però si scontra con la burocrazia e con i costi di una normativa regionale che sembra “punire” chi vuole riportare la collina agli splendori di un tempo. Un ritorno alle origini che vorrebbe anche l’amministrazione comunale, tanto da aver preso accordi con la proprietà della zona del castello di San Lorenzo per ripulire tutta la zona (come è stato fatto) o da promuovere un progetto per ripulire dalla vegetazione spontanea la zona ai piedi della Torre delle Castelle.

I costi

Ma per rimuovere il gerbido e la vegetazione spontanea, bonificare il terreno e insediare dei nuovi impianti di vite, infatti, un viticoltore deve pagare alla Regione una “compensazione”. La tariffa è di 15 mila euro all’ettaro e si va ad aggiungere ai costi già alti per portare nuove vigne in collina. Come se già non bastasse l’investimento che devono sostenere i viticoltori per mettere a dimora nuove viti. «Di fatto è una tassa in più – dice il sindaco di Gattinara, Daniele Baglione -; i viticoltori che vogliono ripristinare i vigneti in collina, vengono trattati come se volessero disboscare delle piante nate nel tempo, a causa dell’incuria e dell’abbandono di quei terreni che un tempo erano interamente pettinati a filari di vigna». Si è pensato a un incontro tra i viticoltori, il Comune e i tecnici per definire una nuova “perimetrazione delle aree boschive”. Si tratta di una variante del piano regolatore con cui, in sostanza, il Comune dichiara che quella zona non è bosco, esonerando i viticoltori che vogliono ampliarsi e investire dal pagamento dell’ennesimo balzello. «Ci faremo aiutare dai tecnici – dice Baglione – per fare in modo che i viticoltori che vogliono espandersi e coltivare nuovi vigneti possano farlo, senza che ad appesantire il loro investimento ci si metta pure la burocrazia. La Regione dovrà poi prendere atto di questa modifica».

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