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Crevacuore volontari Aib si ritrovano dopo il grande rogo

Un'occasione per parlare di sicurezza e fare il punto della situazione.

crevacuore volontari

Crevacuore volontari Aib si riuniscono ancora: un momento per ringraziarli, ma anche per parlare di sicurezza.

Crevacuore volontari Aib riuniti

Un incontro per ritrovarsi dopo avere lavorato insieme. Dopo l’incendio che ha devastato 2200 ettari di superficie boschiva tra Serravalle Sesia e Sostegno , ora è il momento di fare il punto della situazione. Giovedì 25 aprile sarà proposto alle 17.30 un convegno nei locali della Locanda dei mercanti in piazza Vittorio a Crevacuore. L’iniziativa proposta dall’Aib Piemonte e dall’associazione Bosone di X mira a ringraziare donne e uomini che hanno lavorato per quasi dieci giorni allo spegnimento dell’incendio, ma sarà anche l’occasione per parlare di sicurezza. Sarà presente l’ispettore provinciale Aib di Biella Rodolfo Gilardi che ha coordinato le operazioni dal lato biellese, il vice ispettore provinciale e comandante distaccamento area 38 Carlo Borri, Fabio Garino in qualità di comandante del distaccamento area 39, Renzo Dalle Nogare del corpo volontari Aib Piemonte, Gian Matteo Passuello, assessore alla Protezione civile dell’Unione montana del Biellese orientale e Alessia Pozza, tecnico dell’Unione montana.

Il bilancio

L’incendio ha avuto un bilancio devastante, un disastro che in zona non si era mai visto. Sulle prime si era stimato che fossero andati a fuoco 1500 ettari di bosco, ma la realtà è ben peggiore. A seguito di rilievi più accurati eseguiti dagli esperti della Topografia applicata dei vigli del fuoco, il risultato finale parla di 2200 ettari di territorio bruciato in nove giorni di incendio. In altre parole, 22 milioni di metri quadrati, pari a 3100 campi di calcio messi l’uno di fianco all’altro. A dare il dato conclusivo era stato proprio Gian Matteo Passuello, assessore alla Protezione civile dell’Unione montana del Biellese orientale, e a sua volta ex vigile del fuoco. Aveva parlato «di danni incalcolabili al patrimonio boschivo, che probabilmente non saranno mai definiti e oltre due milioni di euro stimati come spese per i soli mezzi aerei del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e quelli in convenzione con la Regione».

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