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Croce rossa Borgosesia ricorda Gian Mario Tunioli

La città ha perso una persona che nel volontariato ha fatto tantissimo per gli ammalati

Croce rossa Borgosesia ricorda il volontario Gian Mario Tunioli, morto a 73 anni

Croce rossa Borgosesia ricorda Gian Mario Tunioli

Per quasi trent’anni è stato volontario della Croce rossa di Borgosesia. E’ morto a 73 anni e una settimana fa tutta la Cri e tantissimi conoscenti hanno dato l’addio a Gian Mario Tunioli, persona impegnata anche con l’Avas.  Nato a Borgosesia il 5 dicembre del 1944, Tunioli non ha mai lasciato la città di origine: aveva lavorato alla ditta Samit e a Borgosesia si è sposato 48 anni fa con Maria Laura Camana con cui abitava in via Duca d’Aosta. Da giovane aveva giocato nello Sparviero, la squadra di calcio che gravitava attorno all’oratorio.

Il ricordo della moglie Maria Laura

Per Tunioli essere volontario è stata una missione: «Non poteva farne a meno – ricorda la moglie -: già quando lavorava, dedicava parte del suo tempo libero per gli altri. Inizialmente con il gruppo Avas, per fare compagnia alle persone anziane ricoverate in ospedale. Poi con l’arrivo della pensione, la Croce rossa cittadina è diventata la sua seconda casa. Amava molto anche viaggiare, con me e con nostro figlio Lorenzo: abbiamo avuto la fortuna di visitare tanti Paesi. E gli piaceva fare fotografie, ritrarre persone e paesaggi».

Il presidente: un esempio per tutti

All’inizio degli anni ‘90 è entrato nel comitato di Borgosesia: «E’ stato un volontario da prendere a esempio – lo ricorda Pier Franco Zaffalon, presidente della Cri cittadina -: sempre molto disponibile, attivo e preparato. Era entrato in Croce rossa come soccorritore, poi aveva preso la patente per guidare l’autoambulanza ed era diventato autista. Avendo poi parecchie conoscenze informatiche, si occupava dei computer della sede. Per tutti noi era una sicurezza, un uomo su cui si poteva sempre contare».

Per l’impegno in Croce rossa, tre anni fa era stato premiato con un attestato per i 25 anni di servizio. L’impegno nel volontariato è una caratteristica di famiglia: la moglie fa parte dell’associazione Igea-Prevenzione salute vita.

 

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