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Diga Sessera, scendono in campo i 5 Stelle

«Nessuna pressione sui sindaci dissidenti»

Diga Sessera, anche i 5 Stelle in campo: «Niente pressioni sui sindaci».

Diga Sessera, il dibattito si accende

Il progetto dell’invaso sul Sessera torna d’attualità dopo che il ricorso al Tribunale delle acque da parte degli ambientalisti è stato respinto. 

Tra l’altro il Consorzio Baraggia aveva invitato anche i quattro sindaci dissidenti a sedersi a un tavolo.

Di seguito il comunicato diffuso dai consiglieri regionali Gianpaolo Andrissi e Davide Bono.

«I tempi stringono per il cantiere di una maxi diga in Valsessera ed il consorzio Baraggia, promotore del folle progetto, è impegnato in questi giorni nella promessa di “mancette” alle amministrazioni locali. Pressioni indegne e sui cittadini arrrivando addirittura a ipotizzare non meglio precisate “compensazioni ambientali” per quegli Enti che acconsentiranno allo scempio del territorio.

Se i lavori non partiranno entro i termini di legge, con il via libera degli enti locali, l’intero progetto dovrà essere di nuovo sottoposto a valutazione nazionale da parte del Ministero dell’Ambiente.

Il Movimento 5 Stelle fin dall’inizio, insieme al comitato locale Custodiamo la Valsessera, ha contestato il progetto portando in Consiglio regionale la voce del territorio. Anche in questo caso ribadiamo il nostro no ad un’opera devastante per un territorio che potrebbe scommettere in futuro sul turismo sostenibile e sulla produzione di tipicità locali.

Invece di promettere “mancette” invitiamo il consorzio irriguo Baraggia a incontrare pubblicamente i cittadini contrari al progetto al fine di trovare alternative, ricordando che già in Consiglio regionale il progetto è stato giudicato negativamente con l’approvazione bipartisan di una mozione a 5 Stelle».

Di recente anche Lega sezione Trivero ha preso posizione sulla questione diga.

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