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Diga Valsessera ora il Baraggia attacca: contrari solo 4 Comuni

Il Consorzio si dichiara disponibile a nuovi incontri con gli enti che non hanno aderito al protocollo d'intesa

diga valsessera

Diga Valsessera interviene il Consorzio di bonifica della Baraggia.

Diga Valsessera la lettera

Il Consorzio di bonifica della Baraggia interviene sulla questione della diga in Valsessera. La sentenza del Tribunale superiore delle acque ha rigettato il ricorso presentato da “Custodiamo la Valsessera”, da alcune associazioni ambientaliste e da quattro Comuni contro la costruzione del nuovo invaso. Ora il Consorzio scrive una lettera aperta, dove il presidente Dino Assietti tira le orecchie al Pd e si dice fiducioso anche sul futuro dell’opera.

I paesi contrari

La questione di fondo è una sola: chi non vuole la diga? «Alcuni consiglieri regionali, tra cui il biellese Pd Vittorio Barazzotto, hanno presentato una mozione al consiglio regionale per chiedere alla Regione che si esprima contro il progetto di ampliamento della “diga del Sessera”. La mozione è stata presentata a seguito della pubblicazione della sentenza da parte del Tribunale Superiore delle Acque che ha confermato la legittimità del progetto – spiega Assietti -. Ma di fatto è lo stesso documento presentato qualche anno fa che ha la sua base su quelle motivazioni che il Tribunale superiore delle acque ha valutato e respinto». Una opposizione a un progetto che arriva proprio mentre, a livello nazionale, si opera per individuare un piano strategico per evitare i problemi di sempre maggior siccità.

I paesi favorevoli

Assietti snocciola numeri. «ll consenso non è mai mancato, anche quando più di recente è stato presentato il ricorso contro il decreto di Via da “Custodiamo la Valsessera” e dai Comuni di Trivero, Pray, Coggiola e Mosso; tutte le organizzazioni agricole di categoria, ben 36 Comuni (19 biellesi e 17 vercellesi), la Provincia di Vercelli hanno costantemente supportato il Consorzio affiancandolo nella difesa di questa iniziativa anche davanti al Tribunale superiore delle acque, insieme al Ministero dell’ambiente ed al Ministero per i beni culturali che si sono altresì costituiti per ribadire la legittimità del decreto assunto».

Dialogo aperto

Ma Assietti prova a riaprire il dialogo con i dissidenti. «Il Consorzio Baraggia, che ha già sottoscritto un protocollo d’intesa con 10 dei 14 Comuni maggiormente interessati dai lavori. Rinnova la disponibilità ad incontrarsi anche con Trivero, Coggiola, Pray, Mosso, che non hanno ancora ritenuto di aderire. Ciò nell’auspicio che possano essere trovati punti di interesse comuni, cosicché questa infrastruttura, già così importante per il comprensorio della Baraggia (su cui insistono 18 comuni biellesi e 18 comuni vercellesi) possa diventare strumento di sviluppo per l’intero territorio coinvolto». Presto il Consorzio organizzerà un nuovo incontro a Buronzo con le istituzioni, le organizzazioni di categoria ed i consorziati per presentare le prime risultanze del progetto esecutivo (ormai in avanzato stato di elaborazione) ed i prossimi passaggi istituzionali.

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