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Don Giovanni Bossi festa a Borgo per i 90 anni GALLERY

Centinaia per fare gli auguri al parroco

Don Giovanni Bossi festa a Borgo per i 90 anni.  Domenica mattina la chiesa parrocchiale di Agnona si è riempita di persone che hanno voluto portare il loro saluto a don Giovanni. Il sacerdote è stato festeggiato per il compleanno (la settimana scorsa ha compiuto 90 anni), per i 65 anni di sacerdozio, per i 25 da cappellano dell’ospedale cittadino e per i due decenni da parroco delle frazioni.

Don Giovanni Bossi festa a Borgo per i 90 anni

«Dal giorno dell’ordinazione, il 28 giugno del 1953 – ha confidato il festeggiato -, ho iniziato a contare le messe che celebro: con quella di oggi sono 46.252. E spero di poterne celebrarne ancora molte». A officiare la funzione, con lui e don Ezio Caretti, don Silvio Barbaglia, nipote di don Giovanni: «Siamo in moltissimi oggi per dirti grazie – si è rivolto a don Giovanni -: tu da sempre, per tutti sei un confidente, una sicurezza, un compagno di vita. E per me sei un esempio da imitare».

Numerosi fedeli presenti

Tanta emozione e affetto anche dai frazionisti di Agnona, Isolella e Foresto. Le tre comunità hanno donato a don Giovanni un quadro con le immagini delle chiese e una croce in oro. «Per dirti grazie di tutto ciò che hai fatto, che fai quotidianamente e che farai ancora per tutti noi. Per tutto questo dovremmo darti molto di più».  Ad animare la funzione hanno cantato le corali parrocchiali di Agnona, Foresto e Isolella. Ma non solo: al termine della messa, ad attendere il parroco fuori dalla chiesa, c’erano i musicisti della Fanfara Alpina di Foresto. Non sono mancati nemmeno gli amministratori comunali di Borgosesia. «Sei un punto di riferimento per queste frazioni, e per il nostro ospedale» ha ricordato il sindaco Paolo Tiramani. Anche i primi cittadini di Marano Ticino e di Bannio Anzino, dove don Bossi è stato parroco prima di giungere in Valsesia. «Ha lasciato un’impronta indelebile -hanno spiegato gli amministratori -. Difficile sostituirlo: nessuno sa tenere il passo di don Giovanni nella vita di tutti i giorni, nei suoi mille progetti, nel donare a tutti tempo e attenzione». E infine tutti in piedi a intonare “Tanti auguri a te”.

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