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Due milioni per prevenire altre tragedie a Crevacuore

Uno stanziamento dalla Regione per la messa in sicurezza

Quasi due milioni di euro per una via Noche più sicura a Crevacuore. La strada è considerata ad alto rischio: per questo la Regione ha stanziato 1.866.000 euro per la progettazione e messa in sicurezza dell’intera area. Era il 12 novembre del 2014 quando una frana si staccò dalla montagna, travolgendo e uccidendo Brunello Rosa Canuto. Quella mattinata, insieme a un vicino, l’uomo era preoccupato nel vedere tutta quell’acqua sporca di terra scendere dalla rive dietro a casa, ed era uscito a controllare: all’improvviso una parte di montagna si staccò travolgendolo.

Alcuni lavori per la messa in sicurezza del tratto sono stati fatti, ma non è abbastanza. «Proprio nei giorni scorsi – spiega il sindaco Massimo Toso – la Regione ha stanziato un milione e 866mila euro per l’intervento di via Noche con la messa in sicurezza. In questo modo si punta a controllare gli scoli dell’acqua: soprattutto nei giorni in cui piove molto e l’acqua inizia a diventare torrenziale, i timori salgono. La situazione al momento è stazionaria, ma c’è il problema dell’acqua che non riesce a defluire. Proprio con questo intervento si punta a risolvere il problema».

Ancora lo scorso anno una abitazione, sempre nell’area di via Noche, era stata travolta da una frana: per fortuna si trattava di una seconda casa e nessuno si era fatto male. «Con i fondi comunali non era possibile intervenire – fa notare il sindaco -. Ma abbiamo avuto un riscontro positivo da parte della Regione».

Come detto, un primo intervento è già stato fatto per mettere in sicurezza tutta l’area visto che sotto quella parete abitano centinaia di persone. «Una prima opera è stata realizzata con il finanziamento e la collaborazione del servizio Opere pubbliche della Regione – spiega il sindaco Massimo Toso -. Consiste in un imponente intervento di terra armata in grado di trattenere qualsiasi massa di terreno possa scendere a valle, garantendo la sicurezza delle sottostanti abitazioni e presentando inoltre un buon comportamento antisismico». La terra armata si ricoprirà in breve di manto erboso e così si inserirà in modo più armonico nell’ambiente naturale circostante.

Ma a Crevacuore sono arrivati anche 500mila euro per la sicurezza del rio Bodro. «E’ una somma già stanziata con determina della Regione Piemonte – spiega Toso -. Si andrà all’appalto entro il 30 giugno e i lavori dovranno terminare entro quest’anno». Ma in tutti questi anni Crevacuore ha investito già centinaia di migliaia di euro sul rio Bodro. «Anni indietro – ricorda Toso – aveva dato problemi anche nei pressi della chiesa. Sono anni che si continua a investire su questo torrente che attraversa tutto il paese per la sua messa in sicurezza». E sempre per quanto riguarda i lavori idrogeologici a Crevacuore due anni erano stati portati a termine i lavori lungo il torrente Sessera, sempre per la sicurezza.

Con questi due interventi Crevacuore dovrebbe una volta per tutte mettere in sicurezza due punti critici dal punto di vista geologiche del suo territorio.

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