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Dufour Varallo ricorda Massimo: «Una bella persona»

Ha giocato nella squadra della sua città sin da ragazzino, anche se un certo punto avrebbe anche potuto fare il grande salto. Da ragazzo arrivò la chiamata del Genoa

Dufour Varallo ricorda Massimo: «Una bella persona». Rege è mancato nei giorni scorsi all’età di 51 anni lasciando un grande vuoto in Valsesia.

Dufour Varallo ricorda Massimo: «Una bella persona»

Massimo Rege ha legato il suo nome a quello della Dufour Varallo. Ha giocato nella squadra della sua città sin da ragazzino, anche se un certo punto avrebbe anche potuto fare il grande salto. Da ragazzo arrivò la chiamata del Genoa, andò anche nella città della Lanterna per un provino ma poi non se ne fece più nulla. Poco male perchè Massimo Rege continuò a giocare con la Dufour. L’ultima volta che ha vestito la maglia neroverde era la stagione 2002-2003. Anche se aveva smesso da qualche anno era tornato per cercare di dare una mano quando la formazione era in Promozione in crisi di risultati. «Ha iniziato a giocare a calcio nella Dufour – lo ricorda il presidente Mario Zulato -. Con noi ha fatto tutto il settore giovanile. Ha esordito nella prima squadra giocando tra Prima categoria e Promozione fino al 1993. Ha giocato negli Allievi e poi nella Juniores, quindi il salto in prima squadra». Zulato snocciola i numeri: «Ha messo insieme più di 200 presenze per un totale di 53 gol». Dopo il 1993 aveva giocato anche in altre squadre della zona, come la Pratese, per poi tornare nel campionato 2002-2003 quando in panchina della Dufour c’era il fratello Aldo. Negli occhi dei tifosi di calcio rimangono impresse le sue reti.  Rege ha sfiorato anche il grande calcio, come ricorda Zulato: «Quando era nella categoria Juniores era stato chiamato per un provino per il Genoa. L’allenatore di allora era Navone di Torino e l’aveva segnalato al procuratore Bonetto». Zulato conosceva bene Massimo Rege: «Era una bella persona, particolarmente legato alla sua nonna. Un bravissimo ragazzo che ha lasciato davvero un grande vuoto».

Funerale

Pochi giorni fa sono state celebrate le esequie dell’uomo, e la Collegiata era piena di amici, conoscenti oltre che di familiari.

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