Notizia Oggi Borgosesia > Attualità > E’ nata la condotta Slow Food Colline novaresi
Attualità Borgosesia e dintorni -

E’ nata la condotta Slow Food Colline novaresi

Il fiduciario Luca Platini: «Convinti delle grandi potenzialità»

Slow Food, il movimento culturale internazionale che opera in forma di associazione senza scopo di lucro fondato da Carlo Petrini nel 1986, ha una nuova sede locale (detta “condotta”) in provincia di Novara e in particolare nelle Colline Novaresi. L’assemblea costitutiva della Condotta Slow Food delle Colline Novaresi si è svolta venerdì 21 luglio, presso il centro culturale “Grazia Deledda” in Piazza Unità d’Italia a Fontaneto d’Agogna.

L’Assemblea è stata aperta dal presidente di Slow Food Piemonte Luigi Carbonero, che ha salutato i soci presenti e illustrato le nuove sfide e i progetti che Slow Food sta portando avanti attraverso le condotte, che esprimono la “biodiversità” geografica e culturale del ricco territorio italiano. Presenti anche Gabriella Chiusano, del Comitato Esecutivo Slow Food, e Fabrizio Dellapiana, Responsabile Tesseramento Slow Food.

Poi, dopo il saluto del sindaco di Fontaneto d’Agogna Maria Antonia Platini e di quello di Cureggio Angelo Barbaglia, durante l’assemblea sono stati eletti i seguenti soci all’interno del Comitato di Condotta: Stefano Barbaglia, Fabio Bona, Massimo Carlotto, Giorgio Fontaneto, Carlo Masseroni, Damiano Pelosi, Luca Platini, Luigi Platini, Eraldo Teruggi e Massimo Zanetta. In seguito il neoeletto comitato di condotta si è riunito per la nomina del fiduciario e per la definizione dei ruoli. Luca Platini è stato eletto Fiduciario, Fabio Bona è stato eletto Vice Fiduciario, Stefano Barbaglia è stato eletto Segretario, Damiano Pelosi è stato eletto Tesoriere.

La nuova Condotta Slow Food delle Colline Novaresi nasce dall’esperienza del presidio della Cipolla Bionda di Cureggio e Fontaneto e dal rafforzamento del rapporto di conoscenza e collaborazione fra la Pro Loco di Fontaneto e Slow Food, ma anche dalla volontà di promuovere, attraverso i valori e la filosofia di Slow Food, il territorio delle Colline Novaresi, coinvolgendo e promuovendo le numerose e diversificate eccellenze che la rappresentano: oltre alla Cipolla Bionda, ovviamente i vini, fiore all’occhiello della zona, per seguire con le numerose prelibatezze gastronomiche, dal tapulone ai salumi tipici come il salam d’la duja e la fidighina, dai formaggi, primo fra tutti il gorgonzola, all’uva fragola, al miele, soprattutto quello d’acacia, unanimemente considerato tra i migliori di tutta Italia, per finire con il riso. Senza dimenticare la birra artigianale, sempre più alternativa di qualità al vino, tendenza ben rappresentata dalla nascita anche in zona di microbirrifici che la producono.

A tutto ciò si aggiunge l’aspetto paesaggistico, storico e artistico: le Colline Novaresi sono un territorio coeso, ricco di contenuti e di storie che meritano di essere promosse e fatte conoscere. Tra verdi colline che incontrano le risaie in pianura e quieti paesi dalla marcata tradizione e vocazione agricola e artigianale, c’è una terra straordinaria, caratterizzata da inaspettati scorsi paesaggistici e innumerevoli tradizioni che si perdono nel tempo. Ci sono i brillanti colori di una natura e di una baraggia unica nel suo genere e, in aggiunta a ciò, ci sono borghi disseminati di edifici, castelli, battisteri, santuari e complessi storici.

Ovviamente la Condotta delle Colline Novaresi collaborerà con le altre Condotte Slow Food e con le realtà del territorio che da sempre sono impegnate nella sua promozione: Comuni, Pro Loco, Atl, Camera di Commercio e altri enti e associazioni che hanno a cuore e in comune gli stessi valori e obiettivi, tra cui la promozione di un turismo di qualità.

Oggi inizia un nuovo viaggio – afferma il fiduciario della Condotta Luca Platini – siamo certi che sarà un’avventura appassionante. Siamo fermamente convinti delle grandi potenzialità del nostro territorio: l’unicità territoriale delle Colline Novaresi sarà il fulcro della nostra attività. Ci impegneremo per creare un marcato spirito di appartenenza da parte di singoli e gruppi che abitano il territorio, un sentimento che ha già fatto il successo di altre zone divenute celebri nella nostra Regione e in tutta Italia. È su questo che siamo pronti a investire: tempo, idee, passione. Non sarà semplice, lo sappiamo, ma vogliamo provarci.

 

Articolo precedente
Articolo precedente