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Free Vax, genitori in corteo ieri a Biella

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Free Vax attivi a Biella, ieri la protesta dei genitori.

Free Vax in corteo

Ieri per le strade di Biella un centinaio di persone, per lo più genitori, si sono ritrovati per protestare contro l’obbligatorietà dei vaccini. Una manifestazione riuscita tenendo conto che si trattava di un giorno lavorativo.I genitori Free Vax a differenza dei No Vax chiedono libertà nella gestione dei vaccini. A Biella i bambini  da 0 a 6 anni che non sono in regola con i vaccini sono un centinaio, ma finora solo una ventina hanno ricevuto la lettera di esclusione dall’asilo se non presenteranno entro fine marzo le vaccinazioni regolari. Del tema vaccini se ne sta parlando da tempo.

Vaccini in Regione

L’assessora all’Istruzione della Regione Piemonte, Gianna Pentenero, è intervenuta stamane in consiglio regionale sul tema delle vaccinazioni.

“Gli adempimenti vaccinali relativi ai minori di 16 anni che frequentano istituzioni scolastiche o servizi educativi in regioni, come il Piemonte, presso cui sono istituite anagrafi vaccinali – ha ricordato Pentenero – sono fissati dalla circolare del 27 febbraio scorso dei ministeri della Salute e dell’Istruzione, che nei giorni immediatamente seguenti la Regione Piemonte ha inoltrato, con una lettera, a tutte le scuole. Come noto, entro il 10 marzo le Asl inviavano alle scuole gli elenchi degli iscritti indicando l’eventuale dicitura ‘non in regola con gli adempimenti vaccinali’, o ‘non ricade nelle condizioni di esonero, omissione o differimento’. Entro il 20 marzo i dirigenti scolastici e i responsabili dei servizi educativi per l’infanzia e dei centri di formazione professionale sollecitavano per iscritto i genitori dei minori non in regola a depositare, entro 10 giorni dalla ricezione della comunicazione scritta, la documentazione comprovante l’effettuazione della vaccinazioni o l’esonero, l’omissione o il differimento delle stesse. Nella comunicazione che la Regione ha inviato alle scuole – ha aggiunto Pentenero – abbiamo ricordato che in tutti i servizi vaccinali è garantita la possibilità da parte delle famiglie dei soggetti inadempienti di ottenere la vaccinazione anche senza la prenotazione, ovviamente negli orari previsti dai singoli servizi per l’effettuazione dell’attività vaccinale. L’iter di applicazione della legge – ha concluso Pentenero – è definito chiaramente e, in particolare in una Regione virtuosa come il Piemonte, sta avvenendo in modo graduale, dalla data di approvazione della legge, e nel rispetto delle procedure previste. L’invito al buon senso credo debba essere rivolto anche alle famiglie: ricordo infatti che i passaggi previsti dalla normativa sono concepiti esclusivamente a tutela della salute pubblica”.

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