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Fusione Alagna-Mera salva la seggiovia di Scopello

L'unione è stata deliberata dalle due assemblee: inizia così la collaborazione

fusione alagna-mera

Fusione Alagna – Mera via libera al “matrimonio”.

Fusione Alagna – Mera firmata

Arriva l’ok per la fusione tra Alpe di Mera e Monterosa 2000 con la firma delle due assemblee davanti al notaio. Per il matrimonio vero e proprio bisogna aspettare i tempi tecnici che scadono in autunno, ma intanto si lavora e si investe su Mera con la revisione della seggiovia ormai in scadenza. Un passo fondamentale per non perdere la stagione invernale. Giovedì 17 le assemblee di Mera Spa e Monterosa 2000 hanno dato il via libera alla fusione. Una delibera sottoscritta davanti al notaio, questo significa che dal punto di vista societario la volontà è chiara e definita. Rimane da seguire la procedura prevista dal codice civile che prevede un iter di qualche mese in cui le delibere saranno depositate in Camera di commercio e visibili a tutti i soggetti.

Partita una collaborazione

«Le assemblee hanno deliberato – spiega il presidente di Monterosa 2000 Luciano Zanetta -. Ora è una questione di tempi tecnici. Nel mese di ottobre dovrebbe consolidarsi in modo definitivo la fusione». Ma di fatto Monterosa 2000 e Alpe di Mera stanno già collaborando per preparare la prossima stagione invernale sul versante di Scopello. «C’è stata una prima scadenza importante – osserva Zanetta -, ovvero procedere alla revisione della seggiovia di Mera, altrimenti si rischiava di chiudere davvero». Ma si guarda anche alle prossime strategie: «Ora bisogna capire come portare avanti l’attività sciistica a Mera – osserva -. Si arriva da nove anni con una gestione da parte di privati che hanno logiche diverse rispetto al pubblico. Il nostro obiettivo è di portare a Mera una situazione di sostenibilità economica, come è stato fatto per Alagna dove in sei anni siamo riusciti a portare una situazione di bilancio in attivo». Come detto, in attesa che il matrimonio si formalizzi, si sta già lavorando a Mera.

Gli impianti

«In attesa che l’iter burocratico arrivi a conclusione stiamo già lavorando per la sistemazione degli impianti di Mera e della stazione – osserva il direttore di Monterosa 2000 Andrea Colla -. Mera aveva il problema della scadenza dei 40 anni della seggiovia di arroccamento che doveva per forza di cose essere revisionata per poter continuare l’ attività. La società Alpe di Mera ha già dato corso a questa revisione». E aggiunge: «Durante l’estate porteremo a compimento i lavori per la revisione generale e in autunno con il Ministero dei trasporti ci sarà il collaudo, in modo da avere una garanzia di dieci anni di utilizzo. Nel frattempo ci saranno da fare una serie di operazioni preparatorie all’apertura degli impianti. Occorre preparare l’allestimento in termini di materiali in modo che la stazione possa partire regolarmente. Dal prossimo anno inizieremo a pensare a interventi migliorativi». L’obiettivo è di far diventare Alagna e l’Alpe di Mera due stazioni complementari, la prima destinata allo sci di alta quota e al freeride, la seconda invece orientata ad accogliere principianti e famiglie. Due target di clientela diversi.

2 Commenti

  • Monza Giovanni ha detto:

    Mera merita di essere rivalutata x le sue piste esposte a nord che danno ottime possibilità ai fruitori x migliorare il proprio stile

  • Galizzioli ha detto:

    Il personale dell’Alpe di Mera ha fatto veramente miracoli con la poca neve caduta.
    Complimenti!

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