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GALLERY: cinque chilometri di magagne, la Coggiola-Portula non ce la fa più

E’ veramente una rassegna di ”tacconate”

E’ una collezione di guard-rail piegati o mezzi rotti, pezzi di cordoli mancanti, new jersey messi a protezione di tratti pericolosi, segnali di pericolo per brevi restringimenti, ringhiere provvisorie sistemate non si sa fino a quando per sostituire quelle originali abbattute da qualche automezzo uscito di strada. La provinciale 113 che da Coggiola sale a Trivero è lunga circa 5.600 metri: cinque chilometri e mezzo lungo i quali magagne di vario tipo e dimensione sono quasi dietro ogni curva. Nulla di particolarmente grave: lungo la strada si viaggia. Ma è veramente una rassegna di “tacconate”.

I problemi si possono incontrare soprattutto nel tratto di strada che transita nel territorio del Comune di Portula, dove ci sono addirittura tratti a rischio di cedimento. In località Galfione il muretto di contenimento è già in parte andato giù, e la strada si presenta con l’asfalto che sprofonda visibilmente. Scendendo e avvicinandosi al paese la realtà è sempre uguale con transenne che delimitano i tratti di strada che hanno ceduto. Probabilmente se non si interviene le piogge potrebbero causare altri danni più gravi, come nel caso della frana di frazione Pratrivero, mai sistemata e poi diventata un problema enorme con la perdita dell’intera carreggiata.

Scendendo per raggiungere il centro abitato di Coggiola la situazione non migliora , con ringhiere arrugginite a cui mancano pezzi, guard rail che sprofondano nel terreno o che si presentano piegati, sicuramente meno efficaci nel proteggere e trattenere un veicolo che dovesse uscire di strada. In alcuni punti i ripari sono completamente obliqui, proiettati sullo strapiombio. In altri tratti non esistono le barriere e, in caso di strade gelate o con neve, la pericolosità è evidente.

Dopo frazione Gila, nei pressi della case sparse, anche qui le transenne la fanno ormai da padrone, visto che sono state posizionate al posto delle ringhiere o dei muretti, dopo che la carreggiata fu danneggiata dall’alluvione del 2014: la viabilità è stata ripristinata in tempi brevi, ma il lavoro dovrebbe probabilmente essere completato eliminando i new jersey in plastica (dietro il quale, per un tratto, il guard rail è completamente staccato dalla strada sprofondata). Ovviamente il problema è sempre il solito: non ci sono soldi sufficienti per poter intervenire (e infatti la Provincia di Biella si è unita a quelle che si sono ribellate allo Stato per i pochi fondi messi loro a disposizione). Il timore è che le magagne, lasciate a se stesse, da piccole possano diventare grandi, e che non sia garantita la sicurezza.

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