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Gattinara centro migranti verso la chiusura

E’ presumibile che nelle prossime settimane i giovani vengano dirottati su Vercelli e Santhià.

Gattinara centro migranti verso la chiusura. Come a Scopa, anche nella città del vino molti di loro hanno un contratto di lavoro

Gattinara centro migranti in chiusura

Per ora non ci sono comunicazioni ufficiali, ma il centro di accoglienza dei migranti di Gattinara, come quello di Scopa, è destinato alla chiusura. Se, come prevedibile, la struttura verrà smantellata nelle prossime settimane, i giovani richiedenti asilo verranno dirottati in uno dei due centri più grossi del Vercellese, nel capoluogo appunto e a Santhià. Sono una ventina i profughi attualmente presenti in città, sette dei quali regolarmente assunti a vario titolo in realtà economiche della zona. «E’ verosimile che a breve anche Gattinara non debba più fornire ospitalità ai profughi – dice il sindaco Daniele Baglione – . Il numero delle presenze è in continua diminuzione, non essendoci nuovi ingressi. Di fatto l’emergenza è terminata».

I primi profughi a Gattinara

Era il 2014 quando nella città del vino, prima in Valsesia, erano arrivati sei migranti, sollevando un polverone soprattutto per la destinazione scelta dalla prefettura, un’ala del presidio sanitario. Dopo un’accorata protesta da parte di cittadini e amministratori comunali, gli immigrati erano stati spostati nei locali dell’ex Sert, rimessi a nuovo anche con l’aiuto dei giovani. Il numero è poi via via cresciuto, non superando però mai le 20,25 persone. Nelle scorse settimane si erano aggiunti alcuni immigrati provenienti dal centro di Scopa, chiuso agli inizi dell’anno.

Quasi tutti hanno un lavoro

Come a Scopa anche a Gattinara molti giovani immigrati hanno un contratto lavorativo. In prevalenza si tratta di occupazioni di basso profilo, assolutamente necessarie, ma che pochi italiani sono disposti a fare. Un giovane è anche iscritto all’alberghiero. A Gattinara sono residenti ancora nel centro perché non ancora completamente autonomi. Con un eventuale trasferimento, come a Scopa, potrebbero sorgere alcune problematiche legate ai trasporti. Va detto che Gattinara non è Scopa dal punto di vista dei collegamenti. La città è situata ad una trentina di chilometri da Vercelli e altrettanti da Biella, pertanto un trasferimento non metterebbe a rischio l’occupazione attuale. Pure i servizi erogati da Anteo sarebbero per il momento garantiti, essendo la convenzione con la cooperativa che gestisce i migranti in proroga.

2 Commenti

  • Teresio Delsignore ha detto:

    Certo che questo è proprio un bel modo di favorire l’integrazione degli immigrati… Li mandiamo tutti in un centro più grande, e quei pochi che avevano trovato lavoro qui saranno di nuovo con le mani in mano. Vero che, visto il colore della giunta, non potevamo sperare che non ubbidisse al volere del “Capitano”

  • Umberto ha detto:

    Condivido in pieno il punto di vista del Sig. Teresio. A parole la maggior parte dei cittadini vuole una maggiore integrazione, ma quando i progetti iniziano a funzionare e le persone cominciano a entrare nel tessuto sociale, le sradichiamo e le portiamo in centri più grandi, in una città possibilmente più grande. Così il disagio non fa che aumentare (da entrambe le parti) e otteniamo un meraviglioso effetto ghettizzazione. Complimenti!

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