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Gattinara comunità minori nell’ex stazione: inaugurazione dopo Pasqua

I lavori sono finiti ormai da tempo ma per l’apertura si attendono le ultime autorizzazioni dell’Asl Vercelli.

Gattinara comunità minori: giunti alle battute finali i lavori e anche le pratiche burocratiche per trasformare l’ex stazione ferroviaria Gattinara comunità minori nell’ex stazione.

Gattinara comunità minori nell’ex stazione

Da tempo nell’ex fabbricato viaggiatori sono terminati i lavori per trasformare la struttura in un alloggio comune, trasformando così in realtà il progetto “Casa Famiglia”, una struttura gestita dalla cooperativa “I Colori del Sorriso” di Arborio, che si prenderà cura, a regime, di dodici minori con difficoltà nelle famiglie di provenienza.

Inaugurazione dopo Pasqua

Inizialmente l’inaugurazione della struttura era prevista per settembre, subito dopo le vacanze estive, poi per febbraio, quando pareva mancare soltanto un documento per poter avviare l’attività. Ora pare che l’iter autorizzativo sia giunto al termine e, con l’arrivo dell’ultimo documento necessario, dopo Pasqua si potrà programmare il taglio del nastro. «Dobbiamo ancora definire la data di inaugurazione – dice il sindaco di Gattinara, Daniele Baglione – ma ormai ci siamo. L’Asl presto invierà il documento necessario e poi si può aprire».

I lavori terminati da tempo

La parte di ristrutturazione edile e di impianti è terminata da tempo, così come l’arredo dei locali, Nei mesi scorsi si è lavorato principalmente nella ristrutturazione del piano terra e del primo piano (dove già si trovava un appartamento) della stazione, dove verranno ricavati spazi comuni e stanze per la permanenza degli operatori e dei giovanissimi ospiti.

Un Commento

  • Roberto Borri ha detto:

    Vorrei ricordare agli estensori dell’articolo che l’edificio in questione è il fabbricato viaggiatori della stazione ferroviaria di Gattinara, non già un’ex stazione, come, erroneamente scritto. La linea ferroviaria Arona – Santhià, porzione di un itinerario che collega Torino ed il Piemonte occidentale con la Confederazione Elvetica, ancorché depauperata e vandalizzata tanto da essere, al momento, inservibile, ha il servizio viaggiatori e merci sospeso, ma non è dismessa, né, tanto meno, disarmata.
    Questa doverosa precisazione anche per evitare che si dimentichi l’esistenza della linea e che si affossino i tentativi di favorire una ripresa del traffico.

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