Notizia Oggi Borgosesia > Attualità > Ghemme, prosegue la polemica sui mutui
Attualità Novarese -

Ghemme, prosegue la polemica sui mutui

Il Comune deve pagare rate semestrali da 330mila euro per colmare un “buco” di milioni

Continua il botta e risposta sui debiti lasciati dalle passate amministrazioni a Ghemme. Il “buco” ammonta a svariati milioni di euro, mentre l’anno scorso dalle casse dei Comune sono usciti 469.631 euro per pagare la rate di 46 mutui. E senza la rinegoziazione di alcuni di essi se ne sarebbero spesi 64mila di più. L’amministrazione aveva deciso di mettere “in piazza le cifre”, affiggendo un manifesto nell’androne del municipio con l’elenco completo dei finanziamenti accesi a partire dal 2000. Nel mirino della critica è soprattutto Alfredo Corazza, sindaco per tre legislature, che ha risposto con un volantino. Corazza in sintesi accusa la maggioranza di aver fatto, con la rinegoziazione, un debito sui mutui. «A fronte di un risparmio per i primi anni – si lege – si pagheranno ben 693.413 euro in più».

Non si è fatta attendere la replica dell’amministrazione guidata dal sindaco Davide Temporelli. Il mezzo utilizzato sono sempre i volantini. «Non ci aspettiamo che chi ha fatto tutti questi debiti capisca il senso di una rinegoziazione – si legge sul volantino firmato dalla gruppo di maggioranza – Chi ha fatto mutui su mutui per comprare immobili fatiscenti, statue giganti di Altan e della Pimpa, o per fare impianti fotovoltaici che non rendono e senza remoto, per cui dovrebbero essere presidiati 24 ore su 24, ha già ampiamente dimostrato di non essere in grado di amministrare un paese».

Si spiega poi che «la manovra di rinegoziazione dei mutui si è resa necessaria per “rimanere a galla” nel breve periodo, evitando il fallimento. Questo ci ha consentito di ridurre la rata semestrale da subito, riducendo anche i tassi di interesse. Una manovra corretta e indispensabile, approvata da due revisori dei conti. Tutti i mutui sono stati rinegoziati ad un tasso di interesse inferiore a quello dell’anticipazione di cassa. Oltre a questo, la manovra ci ha consentito di rimborsare anticipatamente un mutuo in essere, con un altro significativo risparmio di bilancio. Senza questa rinegoziazione il Comune ben difficilmente sarebbe stato in grado di onorare la rata semestrale di circa 330mila euro destinata al rimborso dei mutui e degli interessi. Basta una mente lucida per comprendere che 660mila euro all’anno per un Comune come Ghemme sono una cifra impossibile da sostenere. Sembra una cosa facile da capire ma evidentemente non per chi ha lasciato sulla testa di ciascun ghemmese un debito di circa 2000 euro».

Articolo precedente
Articolo precedente