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Girotondo Trivero salva il Progetto Pollicino di Barioglio

In passato, l'associazione aveva già contribuito all'iniziativa con una donazione

Girotondo Trivero

Girotondo Trivero manterrà attivo il servizio dedicato alle famiglie con bambini colpiti dalla malattia o comunque in difficoltà.

Girotondo Trivero per Pollicino

E’ salva una parte dell’attività dell’associazione Barioglio, in particolare quella dedicata ai bambini problematici, avviata come “Progetto Pollicino”. Il piccolo miracolo grazie all’associazione triverese Girotondo. «Qualche tempo fa – racconta Emanuela Zanotti, fondatrice e responsabile del sodalizio – l’associazione Girotondo, avendo conosciuto le difficoltà economiche della “Barioglio”, aveva contribuito con una donazione per la continuazione del Progetto Pollicino che rischiava di chiudere. Da qui è nata una collaborazione tra le due associazioni. E così, quando gli eventi sono precipitati e l’associazione Barioglio si è vista costretta a sospendere i due servizi, Girotondo si è di nuovo fatta avanti e ha trovato la soluzione affinché il Progetto Pollicino potesse continuare a vivere».

Le varie attività

Come si ricorderà, l’attività della “Barioglio” era divisa in due rami: da una parte quella originaria di assistenza sanitaria a domicilio di anziani e ammalati, dall’altra parte il sostegno a famiglie che si trovano a dover gestire figli in qualche modo problematici. E questo era appunto il Progetto Pollicino, salvato da Girotondo che in realtà si occupa di sostenere la ricerca e le terapie relative all’atrofia spinale. «Entrambe le associazioni – continua la presidente Zanotti – sono consapevoli dell’importanza di supportare le famiglie con bambini colpiti da gravi patologie, di essere da aiuto a quelle famiglie che, senza aver fatto nulla per meritarselo, sono costrette a vivere una vita difficile, sempre in salita. L’apporto dell’associazione Barioglio è piccolo ma sufficiente a fare sentire quelle mamme e quei papà un po’ meno soli, un po’ meno abbandonati, a fare in modo che possano sentire che c’è chi li ascolta, chi li aiuta a reggere la gestione del quotidiano, chi suggerisce loro opportunità che non conoscono, diritti cui possono accedere e che non a volte sanno di avere».

La stessa operatrice

A portare avanti l’attività sarà l’operatrice che l’ha sempre fatto, Elisabetta Bagnara. «Come presidente dell’associazione Barioglio – conclude Zanotti – colgo l’occasione per ringraziare calorosamente il “Girotondo”. L’aver provato sulla propria pelle la sofferenza, aiuta a comprendere la sofferenza degli altri e contribuire al miglioramento della loro vita. L’associazione Girotondo ha permesso di nuovo il miracolo».

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