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Grignasco “Vita buona” dà i suoi primi frutti

Il progetto parte con un incontro dedicato al lavoro e la creazione di un gruppo di creativi per beneficenza

grignasco vita buona

Grignasco “Vita buona”, il progetto promosso dalla parrocchia, lancia due iniziative per la comunità.

Grignasco “Vita buona”: i primi eventi

Il progetto “Vita buona” muove i suoi primi passi. Si partirà con un incontro per chi cerca lavoro e un gruppo di persone che condividono la passione per il ricamo e creano manufatti per la comunità. Il progetto promosso dalla parrocchia era stato presentato lo scorso 14 giugno in oratorio e aveva coinvolto numerose persone. L’obiettivo era creare attività che potessero coinvolgere i cittadini e rendere migliore la vita nella comunità. E qualcosa effettivamente si sta muovendo.

Incontro sul lavoro

La prima idea è proporre un incontro per coloro che stanno cercando lavoro. «Il mondo del lavoro è in costante cambiamento e alle persone è richiesta una visione e un approccio diverso rispetto al passato – scrive don Enrico Marcioni sulla pagina Facebook della parrocchia -. Gli argomenti trattati durante la serata spaziano dalla strategia di ricerca di un’opportunità, compilazione di un curriculum vitae, gestione colloquio lavoro. Con l’atteggiamento giusto e alcune tecniche di supporto, si hanno più possibilità di riuscita. Relatore della serata Roberto Pezzin operativo nei processi formativi e organizzativi. Perché partecipare? Per avere informazioni da elaborare metterle in pratica e puntare sui propri obiettivi».  Per dare la propria disponibilità a partecipare a questo appuntamento contattare il parroco don Enrico al numero 339.1329605.

Ago e filo per gli altri

La seconda proposta legata a “Vita buona” è stata denominata “Ric-Amare”. Si tratta di un gruppo di persone che lavorerà insieme a maglia, cucito e uncinetto per realizzare creazioni speciali da donare alla comunità. «I manufatti realizzati potranno quindi essere destinati all’abbellimento delle strutture comunitarie presenti in paese (case di riposo, oratorio…) – scrive ancora il parroco – oppure potranno diventare “doni” per famiglie in gravi difficoltà economiche (pensiamo ad esempio a tutto il settore della biancheria per neonato), oppure a persone che vivono in solitudine o nella malattia (un piccolo dono, specie se inaspettato, fa gioire il cuore), oppure ancora a una vendita a scopo benefico per situazioni di particolare bisogno». Chi fosse interessato e volesse avere maggiori informazioni su questa iniziativa potrà contattare il numero telefonico 347.1505046.

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