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In Valsesia la scherma sta morendo | La lettera

Appello dell'istruttore dei "Custodes temporis": senza aiuti rischiano di andare in fumo anni di impegno.

In Valsesia la scherma sta morendo: scrive Moris Lavezzi, anima di “Custodes temporis”. Un appello alle istituzioni e alle associazioni affinché non si cancelli l’impegno di anni

In Valsesia la scherma sta morendo

«Non lasciate morire la scherma… Circa sei anni fa iniziai questa avventura con uno sparuto gruppetto di atleti in un locale che nulla centrava con la scherma… poi iniziai ad avere posti nelle palestre scolastiche e comunali dei paesi di Varallo, Quarona, Borgosesia, Coggiola e Gattinara. A metà circa del 2016 iniziai a cercare un locale disponibile dove poter mettere una sala di scherma fissa e nel gennaio del 2017 lo trovai. Ad agosto iniziai i lavori, da solo, aiutato economicamente da un genitore e supervisionato da un muratore, come fu bello a novembre riuscire ad aprire la sala di scherma.. non dover più spostarsi nei vari paesi e riuscire lo stesso a raggruppare ragazzi provenienti dalle due vallate più il fondo valle…

Abbiamo investito nel futuro

Purtroppo nello spostamento persi alcuni ragazzi, vuoi per la distanza, vuoi per la non sicurezza di voler fare questo sport e quindi evitare trasferte inutili ma capita, si sa… Però riuscii lo stesso.. Ne arrivarono altri, il numero aumentò, non come prima ma erano comunque quasi 40 atleti. Poi vuoi qualcosa di più, non per te ma per loro perché sai che lo meritano… Allora inizi a fare dei lavori in più e investi nel tuo futuro: pavimento nuovo, attrezzatura nuova e (finalmente) l’impianto di segnalazione elettrico come nelle vere sale di scherma e poi cerchi di entrare in federazione… ti viene imposto qualcosa che, anche se non ti piace, te lo fai andare bene ma poi, purtroppo, la realtà è un altra e ti accorgi che hai perso tempo, soldi, atleti, sala… Non hai più niente.

Nessuno ci crede, tranne te

Tutti i tuoi sforzi per fare della scherma qualcosa in più che “lo sport povero per gente ricca” sono in fumo… ti guardi indietro, vedi che mai nessuno ha creduto in questo tranne te. Comuni, imprenditori, altre associazioni, niente… Eppure hai quel lumicino che ti da un barlume di speranza.. e ci provi di nuovo. Questa lettera vorrei che la leggessero tutti i sindaci e gli assessori locali, per far capire loro che se vogliono che questo sport dia modo ai ragazzi di crescere e gareggiare ho bisogno di una mano da parte di tutti. Utopia? Chi lo può dire… ma se non si prova, se non si rischia, non si potrà mai sapere…»
Moris Lavezzi

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