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Inaugurata maxi-cabina Enel a servizio dell’alta Valsesia | Le foto

L'impianto a Riva Valdobbia è costato 2,1 milioni di euro: in corso d'opera messi a dimora più di 700 alberi.

Inaugurata maxi-cabina Enel a Riva Valdobbia: servirà tutta la zona sotto il Monte Rosa.

Inaugurata maxi-cabina Enel a servizio dell’alta Valsesia

Inaugurata ieri a Riva Valdobbia la nuova cabina primaria di E-Distribuzione (società del Gruppo Enel che gestisce le reti elettriche di media e bassa tensione) a servizio dei comuni dell’alta Valsesia. Snodo fondamentale della rete elettrica dell’area, il nuovo impianto ha richiesto un investimento complessivo di 2,1 milioni di euro e consentirà di potenziare e migliorare il servizio elettrico per tutta la zona sotto il Monte Rosa. Ecco le immagini dell’impianto.

«Il progetto di Riva Valdobbia – spiegano da E-Distribuzione – nasce con l’intento di favorire l’integrazione dell’infrastruttura elettrica con il paesaggio alpino. Un piano di lavori ampio e articolato avviato nel 2014, culminato con la realizzazione della cabina primaria, di tre cabine secondarie, di oltre 8 chilometri di nuova linea elettrica interrata e la riqualificazione di altri 10 chilometri di linea aerea. L’impianto porterà benefici ai clienti di una vasta area che comprende i comuni di Riva Valdobbia, Alagna, Mollia, Campertogno, Rassa, Piode e Pila. L’investimento, oltre a garantire un servizio elettrico più continuo e affidabile a famiglie, imprese e attività economiche del territorio, è inoltre funzionale al trasporto dell’energia elettrica prodotta dalle centrali idroelettriche attive in zona».

Piantati più di 700 alberi durante i lavori

Gli interventi realizzati hanno voluto coniugare innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale in un’area dove la sensibilità ecologica è di casa. Nel corso dei lavori E-Distribuzione ha adottato soluzioni in grado di mitigare l’impatto visivo delle strutture: oltre 700 alberi tra abeti, faggi, aceri, betulle, biancospini e sorbi sono stati piantumati nel corso di un’operazione. Le piante sono state posizionate in un’area di oltre 15 mila metri quadrati e andranno a garantire il mantenimento del terreno boschivo.

Un Commento

  • Pietro Demarchi ha detto:

    L’elenco delle specie di alberi sembra scritto a caso. Esiste uno studio d’impatto e di recupero ambientale, acquatico ed edafico del cantiere e di tutta l’area interessata?

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