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Inquinamento Sesia: onda viola colora chilometri di fiume

Effetto choc ma nessun danno alla fauna

Inquinamento Sesia: onda viola colora chilometri di fiume. Un’onda viola si riversa nel Sesia e colora il fiume per chilometri. L’allarme è stato dato giovedì mattina da una delle guardie volontarie dei pescatori sportivi. La guardia transitando dal ponte che collega Borgosesia al rione di Aranco ha notato l’insolito colore delle acque. Verificando quindi a monte, il fiume si presentava trasparente, mentre il colore viola è stato rilevato, anche nei canali, fino all’altezza di Romagnano.

Inquinamento Sesia: onda viola colora chilometri di fiume

«Fortunatamente – dice Marco Viazzo, presidente provinciale della Fipsas, la federazione dei pescatori sportivi – non sono state riscontrate morie di pesci e di altri animali». Dopo l’avvistamento sono stati avvisati l’Arpa e, date le dimensioni del fenomeno, il settore caccia e pesca della provincia di Vercelli.
«Il Sesia – prosegue Viazzo – è tornato alla normalità verso sera e il giorno successivo l’acqua era già trasparente. Dire con certezza cosa sia accaduto è difficile, anche dopo le analisi. Fortunatamente non si trattava di una sostanza tossica, altrimenti vi sarebbero stati danni alla fauna. Era da un po’ di tempo che non si verificavano più colorazioni anomale nel fiume. In passato era già accaduto diverse volte e non solo a Borgosesia. In particolare il Sessera era stato a volte colorato e lo Strona di Valduggia. Non si è mai risalti alla causa. Dovrebbe intervenire immediatamente l’Arpa, mentre noi non siamo titolati a farlo e poi sono necessarie strumentazioni particolari per fare i rilevi. Quello che possiamo fare e documentare fotograficamente».

Rischio per il ripopolamento

I pescatori in particolare temono per il ripopolamento dei corsi d’acqua. «Se si verificano danni alla fauna ittica, il nostro lavoro per il ripopolamento durante l’anno va a farsi benedire. Tanto per fare un esempio a Serravalle la Fipsas di Novara ha avviato un progetto per la trota marmorata, e vietato la pesca per quella specie. Si tratta di investimenti, con rilevanza anche economica, a medio e lungo periodo. Se nei coloranti sono presenti dei veleni, si verifica un danno non riparabile nell’immediato».

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