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La massoneria in Valsesia nel romanzo di Gianni Brugo

Storia e amore nel libro dell’ingegnere di Romagnano

Un romanzo che parla di amore e di massoneria in Valsesia. E’ quello scritto dall’ingegnere romagnanese Gianni Brugo e ambientato tra Romagnano e Varallo. Il titolo è “All’osteria del pelo rosso”, nome di fantasia di un locale realmente esisto a Romagnano. Pubblicato in proprio dall’autore, il libro narra una vicenda romanzata, «basata su una serie di documenti ritrovati negli archivi comunali e parrocchiali dal sottoscritto e dall’avvocato varallese Enzo Barbano – dice Brugo -. Nella trama si intrecciano socialisti, massoneria e il ruolo della Chiesa».

La presenza di una loggia massonica a Varallo, la loggia Pennina, è testimoniata da un documento del 1915 ed è rimasta attiva fino alle leggi anti-massoniche emanate da Mussolini nel ‘36. Un’altra loggia era attiva a Romagnano e portava il nome di Fra Dolcino, così come ce n’era una a Borgosesia.
Il volume, opera d’esordio di Brugo, ha impegnato l’autore in tre mesi di ricerche, «ma a scriverlo ho impiegato una ventina di giorni». In tutto sono 200 pagine.

Brugo è un appassionato di storia e cultura oltre che consigliere del museo storico-etnografico di Romagnano e collaboratore dell’associazione Culturale di Gattinara. Ha voluto dedicare il suo primo romanzo all’amico Carlo Brugo, presidente del museo romagnanese recentemente scomparso. La presentazione ufficiale del libro si terrà proprio a villa Caccia il 12 giugno.

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