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Legambiente diffida la Pedemontana: iter non valido

I dati e i documenti, secondo l'associazione, sono troppo datati

ambientalisti contro pedemontana

Legambiente diffida la Pedemontana: la valutazione ambientale non sarebbe a norma.

Legambiente diffida la Pedemontana

Fa ancora discutere la realizzazione della Pedemontana. L’ultimo stop arriva da Legambiente Biella: «Fermate l’iter della Pedemontana, il percorso di valutazione ambientale non è a norma». L’associazione ha inviato una diffida a proseguire nell’iter da parte della Regione e dell’Anass, incaricata dell’esecuzione dell’opera. Ma i sindaci rispondono: «Tutto regolare, l’obiettivo è proseguire verso l’appalto dell’opera».

Il documento

In una nota Legambeinte circolo biellese “Tavo Burat” per firma del presidente Daniele Gamba osserva che «non sussiste alcuna valutazione ambientale e progetto preliminare approvati dal Cipe, ma esclusivamente un datato e parziale parere della Ct-Via del 2011, ovvero fondato su studi ambientali e disposizioni normative di dieci anni fa e per di più relativo ad altro e differente progetto». Per questo il circolo fa notare come non sia possibile avviare le procedure relative all’approvazione del progetto definitivo e la conseguente dichiarazione di pubblica utilità. In un punto si parla di «difetto formale insuperabile», in quanto «non è prevista da alcuna norma la possibilità di istruire un percorso amministrativo di valutazione ambientale volto a verificare quanto non è mai stato approvato».

Le modifiche

In fondo il progetto rispetto al 2011 è cambiato e quindi «risulta normativamente necessario e tecnicamente dovuto acquisire, ex novo, i dati ambientali propedeutici alla definizione dei nuovi quadri e matrici ambientali». Insomma secondo Legambiente non è stata seguita la strada giusta e quindi ha inviato una formale diffida perchè «sia immediatamente annullata la procedura avviata da Anass per l’approvazione del progetto definitivo» e che venga «abbandonato l’iter perchè non previsto quel percorso amministrativo di valutazione ambientale». Infine ritiene che occorra vada «avviata una nuova procedura di Via» o un “percorso amministrativo di valutazione ambientale” che a nostro avviso non è previsto normativamente, Legambiente ha ritenuto diffidare le varie amministrazioni coinvolte dal procedere.

L’ipotesi di dovere rifare la VIA era stata valutata.

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