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Luigi Dimino in tivù a “Mai dire mondiali”

Il musicista di Gattinara ha commentato in diretta Francia-Argentina con Ciccio Graziani e altri ospiti di Mediaset.

Luigi Dimino protagonista in televisione a “Mai dire mondiali” per commentare gli ottavi di finale tra Francia e Argentina. Con lui Francesco Graziani.

Luigi Dimino in diretta su Mediaset per commentare Francia-Argentina

Il musicista valsesiano Luigi Dimino sabato pomeriggio è stato ospite della trasmissione “Mai dire mondiali” della Gialappa’s band per commentare la partita Francia – Argentina. Nato a Borgosesia, residente per un certo periodo a Gattinara e ora a Crescentino, il celebre saxofonista è stato invitato da Mediaset in virtù delle sue origini francesi (lui è nato in Valsesia ma i genitori sono nati in Francia) a commentare la partita Francia – Argentina, oltre a fare il tifo per il Paese di cui è originaria la sua famiglia. Dimino è stato ospite della puntata andata in onda in contemporanea alla partita (iniziata alle 16), su Mediaset Extra (canale 34), dove ha partecipato insieme a Ciccio Graziai, lla Gialappa’s e ad altri ospiti per commentare la partita e soprattutto gli episodi più curiosi. Ovviamente non poteva mancare il suo saxofono, con cui ha anche eseguito un brano in diretta.

Il record del mondo

Luigi Dimino, noto in zona per fare parte del “Duo Distratto”, è celebre anche per il suo record del mondo, realizzato con il suo sax. Suonando il suo sax “Rampone e Cazzani” a 160 chilometri all’ora e a oltre mille metri di quota, Dimino ha realizzato un nuovo record del mondo: nessuno, prima di lui, ci aveva mai nemmeno provato. L’impresa si è concretizzata nella struttura “Arcansel” di Frassinetto, in provincia di Torino, dove è possibile lanciarsi a tutta velocità appesi con una carrucola a un cavo da teleferica. Per arrivare preparato all’impresa Dimino si è sottoposto a numerose prove, che lo hanno portato a capire, a quella velocità e a quell’altezza, quali note escono e quali invece no. Da qui la composizione di un brano da discoteca, suonato per l’occasione, durante un volo durato settanta secondi.

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