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Lupo in Valsesia: a rischio i piccoli allevamenti di montagna

Negli ultimi tre anni si è registrato un aumento degli attacchi da parte dei lupi al bestiame in alta Valle.

fobello pecore

Lupo in Valsesia: a rischio i piccoli allevamenti di montagna.  Nei giorni scorsi l’assessore all’Unione montana Marco Defilippi ha pubblico l’immagine di una pecora sbranata e abbandonata a bordo strada. Si tratta solo di uno dei quattro animali che sono stati attaccati.

Lupo in Valsesia: a rischio i piccoli allevamenti di montagna

Quattro pecore sbranate «Sono quattro le pecore sbranate – spiega -. E un’altra azienda è destinata a chiudere con un altro pezzo di Valsesia che rischia di venire abbandonato». L’assessore da sempre è attento alla tematica del lupo, anche in quanto allevatore. «Abbiamo fatto tanto, facciamo tanto per rivalorizzare le nostre montagne, ripopolarle, ridare dignità agli alpeggi, alle pratiche della pastorizia e dell’allevamento. E corriamo il serio e grave rischio di perdere tutto». Appena qualche mese proprio l’Unione Montana Valsesia, su impulso su Defilippi, aveva inviato una lettera al Ministero, alla Regione, alle istituzioni competenti nella quale è stata segnalata questa inequivocabile criticità.

Lupo presente in Piemonte

Michele Mellano, direttore di Coldiretti Torino, di recente ha snocciolato alcuni dati importanti sullo sviluppo del lupo nel territorio: «La maggior parte dei lupi presenti in Piemonte è stata campionata in provincia di Cuneo e nel torinese, con una stima minima di 151 lupi. Nella zona alpina del Piemonte, da tre branchi riproduttivi, documentati nel 1999, nell’arco di vent’anni, si è passati a quantificare la presenza di 27 branchi nel 2015-16. I risultati sia delle stime della consistenza numerica sia della distribuzione confermano quindi che la popolazione di lupo in Piemonte è in espansione sia a livello spaziale, sia a livello demografico».

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