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Maggiora saluta don Salvatore: sarà parroco in val Sermenza

Il sacerdote ha trascorso in paese cinque anni

maggiora saluta

Maggiora saluta don Salvatore: dopo cinque anni, il parroco lascia la comunità per spostarsi in Val Sermenza.

Maggiora saluta don Salvatore

E’ arrivato il momento dei saluti in parrocchia a Maggiora: il parroco don Salvatore Gentile domenica ha salutato la sua comunità dopo cinque anni di servizio. Da lunedì il sacerdote ha lasciato definitivamente le parrocchie di Maggiora e Cureggio, dando appuntamento ai parrocchiani per il 28 ottobre, giorno in cui entrerà in Val Sermenza. Per chi volesse partecipare alla prima messa del religioso in alta Valsesia, si sta organizzando un autobus. Il saluto durante la messa domenicale è stato particolarmente caloroso e commosso.

Il ricordo del sindaco

Il sindaco Giuseppe Fasola, ha ricordato, come «don Salvatore sia entrato a Maggiora una giornata piovosa di cinque anni fa, praticamente scalzo, insieme a giovani festanti che provenivano dalla parrocchia di Pogno, da dove proveniva. Da allora è iniziata una profonda conoscenza che ha portato ad organizzare il Grest, i festeggiamenti per il Santo patrono Agapito, e le manifestazioni sportive. Non sono mancate le discussioni, ma abbiamo sempre trovato un accordo pacifico. Don Salvatore rimarrà nel cuore dei maggioresi, non può essere altrimenti». La Pro loco ha quindi ringraziato il religioso con una targa che riporta l’immagine del campanile.

Il trasferimento

Durante l’omelia, don Salvatore, motivando il suo trasferimento, ha spiegato che i sacerdoti sono dei pellegrini «e alla chiamata dobbiamo dire “obbedisco”; la missione dei parroci non è quella di mettere radici. In Val Sermenza ci sono tanti giovani che mi aspettano. Le circostanze della vita ci portano a fare delle scelte». Per poi aggiungere: «Lasciarsi è importante per dimostrare il bene che ci si vuole e che molte volte viene celato».

I ragazzi dell’oratorio

Le catechiste hanno poi ricordato il rapporto di amicizia fraterna e di come «la preghiera serve a sostenere don Salvatore nel nuovo e difficile compito», mentre i ragazzi dell’oratorio hanno concluso affermando che «faremo tesoro dei consigli del don, vogliamo donargli uno striscione con i nostri nomi e la la scritta ”Campione della fede”. Ringraziamo di aver messo don Salvatore sul nostro cammino”. La vita è una festa e ci ricorda che è importante stare insieme».

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