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Maria Rosa Michieletti premiata con il “Fabbriciere”

Si prende cura dell’oratorio di San Matteo in frazione Casetti, a Boccioleto

Maria Rosa Michieletti

Maria Rosa Michieletti conquista il riconoscimento per le cure riservate all’oratorio di San Matteo in frazione Casetti.

Maria Rosa Michieletti premiata

Il Cai Varallo premia Maria Rosa Michieletti. La ventiduesima edizione del premio istituito dalla commissione “Montagna antica montagna da salvare” le ha attribuito il riconoscimento. La donna, in frazione di Casetti, patria del pittore Carlo Borsetti, è la fabbriciera dell’oratorio di San Matteo, che racchiude splendidi affreschi di Giovanni Orgiazzi Il Vecchio. Un motivo in più per ringraziarla perché ne garantisce la loro conservazione. Nata a Vintebbio da una famiglia di origini venete e residente a Serravalle, ha scoperto Casetti grazie al marito che in quella località possiede la casa materna, alla quale si è subito affezionata. E prendendo esempio dalla suocera che nel passato per parecchio tempo era stata custode della chiesa parrocchiale di Boccioleto, da vent’anni lei sale a Casetti e si prende cura dell’oratorio.

Gli altri impegni

Ha sempre amato lo sport, praticandone parecchi, dall’atletica all’ippica, al gokart. Diplomatasi geometra al l’istituto Cavour di Vercelli, iniziò la sua carriera lavorativa a Milano, poi fu assunta alla Lis di Vintebbio fino alla chiusura dell’impresa. In campo sociale sono due gli impegni che la vedono coinvolta: la collaborazione con la Croce Rossa di Borgosesia dal 1996 e la disponibilità di due giorni alla settimana come volontaria alla Casa della mamma e del bambino a Valbusaga di Borgosesia.

La cerimonia

La cerimonia della premiazione si terrà a Boccioleto sabato 6 ottobre, nella chiesa parrocchiale, al termine della messa delle 17 celebrata da don Luigi Guglielmetti, con la partecipazione del coro dell’unità pastorale di Borgosesia. Sarà pure l’occasione per esprimere riconoscenza nei confronti dei fabbricieri degli altri oratori appartenenti alla parrocchia di Boccioleto e per salutare ufficialmente don Luigi che per molti anni ha collaborato con la commissione “Montagna antica montagna da salvare”.
Doverosamente si ringrazia il sodalizio Ca Nova Im Land che sostiene finanziariamente l’iniziativa .

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