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Milanaccio rischia chiusura se nessuno fa offerte

Sono necessari i lavori di messa a norma: il Comune di Varallo ha i soldi ma non può occuparsene

Il Centro sportivo Milanaccio di Borgosesia rischia di chiudere. Scade infatti martedì 27 febbraio il bando della società controllata dal Comune di Varallo. Se entro questo termine non ci saranno offerte, e fino alla scorsa settimana non c’erano, la storica struttura è destinata a chiudere i battenti. Sono infatti necessari e non più prorogabili i lavori di messa a norma, che però il Comune di Varallo, per legge, non può più sostenere. Le nuove norme infatti impediscono ai Comuni di sostenere investimenti extraterritoriali. «I soldi per la messa a norma del Milanaccio, circa 500mila euro – dice il sindaco di Varallo, Eraldo Botta – grazie alla fusione con Sabbia ci sono; però non possiamo utilizzarli. D’altro canto non possiamo nemmeno tenere aperta una struttura che di fatto non è a norma. Se non ci saranno offerte, entro la fine di marzo saremo costretti a chiudere».

L’appello a Borgosesia

«Vorremmo che l’amministrazione borgosesiana dimostrasse interesse nell’acquisto – dice Pietro Bondetti, amministratore unico della Milanaccio srl -. Abbiamo già fatto parecchi incontri, anche con il precedente sindaco Alice Freschi, ma finora non ci sono state prese di posizione nette da parte del Comune. Borgosesia ora deve dare una risposta».

La cifra di partenza richiesta non è di quelle che si trovano facilmente, 3 milioni e 600 euro per l’acquisto, oltre a quanto sarà necessario per la ristrutturazione. «E’ un complesso che ha 40 anni e necessita di interventi – dice Bondetti – i costi per metterlo in sicurezza si aggirano intorno al mezzo milione».

Villa Becchi rimane aperta

Della vendita del Milanaccio si parla ormai da qualche anno, da quando una legge nazionale ha imposto ai Comuni di ridurre le società partecipate. E almeno dal 2016 sono in corso trattative con il Comune di Borgosesia. Poi, nei giorni scorsi è stato pubblicato l’atteso bando di gara per la vendita sia del Centro sportivo.

Si profila una causa legale

Al Centro Milanaccio la gestione è affidata ad una società esterna, che cura il funzionamento degli impianti sportivi e che paga un affitto. «Con la chiusura – precisa Botta – andremo incontro probabilmente ad una causa legale con i gestori. Questi costi graveranno sul Comune di Varallo». Il Comune continuerà a farsi carico comunque del pagamento del mutuo contratto a suo tempo.

«Dovesse chiudere il Milanaccio – conclude Bondetti – sarebbe una grave perdita per la Valsesia. E’ una struttura che funziona bene, con parecchi utenti da tutta la valle e dalla Valsessera. Offre numerosi servizi, dalla piscina utilizzata anche dai disabili, alla palestra. Insomma sarebbe la perdita di una struttura essenziale per i cittadini».

2 Commenti

  • M. Cristina ha detto:

    É vergognoso che Borgosesia si dedichi ad abbellimenti inutili, progetti sterili sempre legati alla piazza, facendo morire commercio e servizi ai cittadini. Ricordo che una giunta eletta dai cittadini dovrebbe lavorare PER i cittadini

    • fabio ha detto:

      lasciar chiudere una struttura polifunzionale ed unica nel suo genere in Valle come il Centro Sportivo Milanaccio è più che una vergogna.
      ad usufruirne sono infatti adulti, BAMBI DI OGNI ETA’, oltre che persone affette da disabilità, non solo di Borgosesia, ma anche delle zone limitrofe.
      ma d’altronde l’importante è avere una poltrona…..per tutto il resto…..

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