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Mummie egizie a Varallo: oggi si presentano i restauri

Appuntamento alle 16 al Palazzo dei Musei

mummie egizie

Mummie egizie a Varallo torneranno sotto gli occhi dei visitatori: oggi la presentazione dei primi restauri.

Mummie egizie in esposizioni

In esposizione non solo mummie umane e animali, ma anche statuette ex voto, vasi canopi e “Ushabty” (statuette che costituivano un elemento integrante e indispensabile del corredo funebre): appuntamento con la storia oggi a Varallo. Alle 16, a Palazzo dei Musei, il complesso museale che a Varallo ospita la Pinacoteca e il museo di Scienze naturali, verranno presentati al pubblico i primi restauri riguardanti i reperti della collezione egizia del Museo Calderini. «Si tratta – spiega Marta Coloberti, conservatore del museo di Storia Naturale – di una tappa importante, di avvicinamento, che porterà al futuro riallestimento della collezione archeologica calderiniana. Il recupero completo di tutti i reperti che costituiscono la sezione egittologica, e in più generale di quella archeologica, unito a un adeguamento strutturale degli spazi, porteranno al definitivo allestimento delle sezioni archeologica e demo etnografica del museo in due sale, attigue al salone naturalistico inaugurato nel 2017, andando così a completare il percorso espositivo del museo di storia naturale».

La storia dei reperti

La raccolta di reperti organici, mummie animali e parti diverse del corpo umano mummificate, con altri manufatti provenienti dall’antico Egitto è giunta in museo nella seconda metà dell’Ottocento grazie ai rapporti intercorsi tra il fondatore, don Pietro Calderini, e studiosi e appassionati di fama nazionale. Gli interventi di restauro hanno interessato sette reperti, cinque afferenti al nucleo organico e due al gruppo ligneo della collezione (statuette, mummie di gatti e altri animali e teste umane) e sono stati resi possibili grazie alla partecipazione di finanziatori privati che hanno aderito alla campagna “Adotta l’Egizio” lanciata da Palazzo dei Musei nel 2013 per promuovere il recupero dei materiali egizi.

Un contributo

Chi volesse dare il proprio contributo alla campagna di restauri dei manufatti che ancora necessitano di interventi può farlo scegliendo tra varie modalità: recandosi direttamente negli uffici del Museo, tramite bollettino postale (intestazione: Società di Incoraggiamento allo Studio del Disegno e di Conservazione delle Opere d’Arte in Valsesia – Onlus; causale: Campagna di restauri “Adotta l’Egizio”; n. conto: 10352136 e tramite bonifico bancario (Banco Popolare Filiale di Varallo, C.so Roma 1, 13019 Varallo; codice IBAN: IT 57 S 05434 44900 000000004343, specificando sempre nella causale: Campagna di restauri “Adotta l’Egizio”.

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