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Orlando Borini fermo: sfuma il record ma non la solidarietà

Il ciclista valsesiano ha dovuto sospendere la sua corsa di mille chilometri per problemi al ginocchio, ma la prestazione è stata ottima. Il grazie dalla "Principessa dei tubicini"

orlando borini

Orlando Borini si è dovuto fermare per problemi al ginocchio: sfuma quindi il tentativo di stabilire un nuovo record, percorrendo mille chilometri in 30 ore.

Orlando Borini fermo per problemi al ginocchio

Ha pedalato con grande grinta, mantenendo un netto vantaggio sul precedente record che ha fatto sperare tutta la Valsesia. Ma Orlando Borini, purtroppo, questa mattina alle prime luci dell’alba si è dovuto fermare per un problema al ginocchio. Il ciclista valsesiano alle 14,30 di ieri aveva dato il via al tentativo di stabilire un nuovo record, percorrendo mille chilometri in 30 ore.

Una prestazione degna di nota

Prima che sopraggiungesse il problema al ginocchio, Borini ha dato un’ottima prova. Intorno a mezzanotte, infatti, contava 17 minuti di vantaggio sul precedente record, firmato da un ciclista spagnolo. E’ riuscito a percorrere ben 480 chilometri prima di doversi arrendere. Il sindaco Daniele Baglione si è complimentato: «Dopo 15 ore in sella, 480 Km fatti e ancora 12 minuti di vantaggio sul Record del Mondo, Orlando Borini ha dovuto cedere al male al ginocchio che gli impediva di pedalare (dopo freddo, pioggia e vento). Alle 5.30 di questa mattina ha sospeso la sua prova contro il tempo e la fatica per raccogliere fondi per Anastasia, la #principessadeitubicini. Grazie Orlando, sei stato un grande lo stesso!».

Solidarietà

Il tentativo di record aveva anche un nobile fine: ha infatti sostenuto “La principessa dei tubicini”, ossia la piccola Anastasia. «Noi della Principessa dei Tubicini, ci teniamo a complimentarci con questo ATLETA e UOMO eccezionale, che ha dimostrato come costanza e determinazione portino a risultati comunque straordinari – commentano dall’associazione – Felici e orgogliosi di averlo affiancato in questa impresa gli auguriamo una pronta e completa guarigione. Grazie Orlando». Per il record, dunque, ci saranno sicuramente altre occasioni. Intanto ha vinto la solidarietà.

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