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Panchina rossa a Borgosesia per il no alla violenza sulle donne VIDEO

L'assessore racconta la storia di una moglie che ha trovato il coraggio di denunciare il marito

Panchina rossa inaugurata a Borgosesia: è il “no” della città alla violenza sulle donne

Panchina rossa per dire no alla violenza sulle donne

Da sabato in piazza Mazzini a Borgosesia c’è una panchina rossa, posizionata davanti all’orologio. E’ il simbolo di una città che vuole dire di no alla violenza sulla donna. E’ stata inaugurata dal comitato della Croce rossa e dell’amministrazione comunale. «Con questa panchina non vogliamo solo ricordare la Festa della donna – ha detto Pier Franco Zaffalon, presidente della Cri di Borgosesia -, ma vogliamo piuttosto che sia una testimonianza costante di questo problema, un modo per sensibilizzarci giorno dopo giorno». Sulla panchina è affissa una targa con la scritta “Abbattiamo il muro del silenzio. Non sei sola. Chiama il numero gratuito 1522”.

Verso un centro anti-violenza

Per il sindaco Paolo Tiramani «la panchina è un simbolo molto importante, ma non è ancora sufficiente: sarebbe fondamentale che anche in Valsesia venisse aperto un centro anti violenza. Farò quanto possibile affinchè possa essere realizzato».

La testimonianza dieci anni di soprusi

Per testimoniare che la violenza sulle donne esiste anche in valle, l’assessore Eleonora Guida ha dato lettura del messaggio di una donna valsesiana: «Dopo trent’anni di matrimonio, dei quali dieci di violenza, questa donna è riuscita denunciare il marito – ha spiegato Guida -. Ha voluto che in questa occasione riportassi il suo caso, perchè si augura possa essere di aiuto a chi non trova il coraggio e la forza per denunciare i maltrattamenti». Di episodi analoghi la cronaca locale è piena.

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