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Piano regolatore per cambiare il centro di Romagnano

Le modifiche devono tenere conto dei cambiamenti economici e demografici subentrati negli ultimi anni

piano regolatore

Piano regolatore novità in vista a Romagnano.

Piano regolatore risale al 2001

Romagnano è pronto a rivedere il suo piano regolatore. Nel 2001 Romagnano sognava di arrivare a 6500 abitanti. Adesso invece il timore è di perdere residenti. Allora si profilava una crescita, anche industriale, del paese. Ed era in questa prospettiva che il piano regolatore del 2001 era stato fatto. Ora invece l’amministrazione comunale deve fare i conti con magazzini e capannoni chiusi ed un economia che punta decisamente al ribasso. E così l’amministrazione del sindaco Cristina Baraggioni sta rivedendo il documento, invertendo la rotta sulle possibilità di sviluppo.

Il centro storico

«Una grossa novità, su cui stiamo lavorando – commenta l’assessore ai lavori pubblici Giancarlo Medina – è il recupero del centro storico. Il nuovo piano regolatore sarà in particolare diretto ad incentivarne la rivalutazione dal punto di vista residenziale. I centri storici, e quello di Romagnano non fa eccezione, stanno diventando disabitati. Ci vogliono norme più elastiche, pur salvaguardano i beni architettonici presenti, per poter ristrutturare. Nel piano attuale vi sono troppi vincoli se si vuole rendere più sfruttabili le abitazioni del centro storico. Ovviamente occorre sempre mantenerne l’estetica, preservando facciate e tetti in coppo».

Case per piccole famiglie

Attualmente a Romagnano vi sono parecchi metri quadrati di terreni a destinazione produttiva e residenziale, che non sono mai stati utilizzati «e che, vedendo il trend attuale, difficilmente nell’immediato lo saranno. Questo fa capire che occorre ragionare in termini diversi. Il piano regolatore che stiamo mettendo a punto guarderà anche all’invecchiamento della popolazione. Per questo credo siano necessarie unità abitative di piccole dimensioni, monolocali, nel centro storico, destinate a persone che vivono sole o a famiglie con pochi membri, che hanno bisogno di servizi comodamente raggiungibili. I centri storici si prestano particolarmente, da questo punto di vista, per le persone anziane. Per questo motivo sarà da rivedere l’edificabilità delle zone».

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