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Piazza Buccione a Gozzano, il progetto di riqualificazione non convince GALLERY

In una lettera si chiede di rivedere l'intervento

Piazza Buccione a Gozzano si rifà il look, ma non a tutti piace.

Piazza Buccione e il progetto

E’ stato presentato il progetto di riqualificazione di piazza Buccione a Gozzano, ovvero nell’area del lido, ma non a tutti piace. L’associazione Ernesto Ragazzoni, la delegazione Novara del Fai, la sezione di Italia Nostra hanno inviato una lettera al sindaco di Gozzano e alla Soprintendenza territorialmente competente.

La lettera

Questa la lettera scritta dalle associazioni.

“Siamo venuti a conoscenza che è stato recentemente elaborato uno studio di fattibilità per la riqualificazione della piazza a lago (Piazza Europa) nella Frazione di Buccione e che in tale progetto sarebbe prevista per la medesima, ad oggi asfaltata, una nuova pavimentazione con utilizzo di lastre rettangolari in pietra di Luserna. Nell’apprezzare l’impegno teso a valorizzare l’antico sito di Buccione, storicamente di notevolissima importanza per la sua funzione nei collegamenti del Comune di Novara e della Sede Vescovile con l’Isola di San Giulio e la capitale della Comunità della Riviera, esprimiamo la nostra perplessità sull’utilizzo per la pavimentazione della piazza di un materiale che appare poco attinente al contesto ambientale e monumentale, qualificato dalla cosiddetta “Casa del Vescovo”, adorna in facciata di affreschi cinquecenteschi (una “Maestà” e stemmi di tre vescovi), dalla chiesetta del villaggio, dotata di piccolo sagrato in pietra e pure, al centro della piazza, da un monumento commemorativo (con fontana) in granito”.

Gozzano piazza Buccione

La missiva poi continua: “Ricordiamo che i borghi antichi del Cusio conservano tuttora le tradizionali pavimentazioni in acciottolato, sovente con carraie in lastre di granito, come possiamo ammirare nei nuclei storici di Corconio, Vacciago, Ameno, Miasino, Boleto (per citarne alcuni) e nella stessa Orta San Giulio, la cui piazza, peraltro, oggi pavimentata con lastre di pietra rettangolari appare, per l’appunto, estranea al suo contesto. Ci permettiamo di suggerire, pertanto, una revisione del progetto in argomento, ripensando la pavimentazione della piazza, per quanto attiene ai materiali d’impiego e conseguentemente alla loro funzione e disposizione (per esempio, anche in previsione del transito sia pure eccezionale di mezzi pesanti, con carraie in direzione dell’imbarcadero e dell’ingresso al Lido), in sintonia con le caratteristiche peculiari e peraltro straordinarie degli antichi borghi del lago”.

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