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Piemonte, centri di riferimento per ogni patologia tumorale

Ogni singola patologia tumorale avrà un ospedale di riferimento. È quanto stabilisce la Regione Piemonte attraverso una delibera, approvata dalla Giunta, che tiene conto sia del virtuoso esempio della Rete oncologica sia delle prescrizioni fissate dal Patto per la Salute.

Ogni singola patologia tumorale avrà un ospedale di riferimento. È quanto stabilisce la Regione Piemonte attraverso una delibera, approvata dalla Giunta, che tiene conto sia del virtuoso esempio della Rete oncologica sia delle prescrizioni fissate dal Patto per la Salute.

“Il Piemonte – ha spiegato l’assessore alla Sanità, Antonio Saitta – è la prima Regione italiana a individuare, nell’ambito del proprio Dipartimento di Rete oncologica, i centri di riferimento per la cura delle singole patologie tumorali”. La delibera definisce i centri di riferimento per quadrante (le Aziende sanitarie di Biella, Novara, VCO e Vercelli rientrano nell’area Piemonte Nord-Est) e rende obbligatorio per i centri accoglienza e servizi, le Asl, i direttori di distretto e i medici di medicina generale orientare i pazienti solo verso i centri selezionati. Salvaguardando tuttavia, proprio come stabilito dalla Carta europea dei diritti del malato, la libertà di scelta di ogni individuo. 

Questo significa che ogni paziente sarà orientato verso la struttura ospedaliera che meglio risponderà al suo bisogno di cura e gli sarà garantita una risposta assistenziale e terapeutica funzionale. A tutela dei pazienti, sull’attività dei centri di riferimento vigileranno Rete oncologica e Regione: laddove non fossero mantenuti i requisiti necessari i centri perderanno la qualifica.

 

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