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Postini in pensione, a Ponzone la consegna va in tilt

Inizio di anno con molti disagi nella distribuzione

C’è chi attende lettere importanti dall’Asl, chi bollettini da pagare, chi lettere, chi giornali. E’ un inizio di anno da dimenticare per le poste nella zona di Ponzone e dintorni. In molte aree del Comune di Trivero si registrano infatti disagi nella distribuzione, e c’è chi da settimane non vede nulla nella buca delle lettere. Il motivo? I due storici portalettere che conoscevano la zona e assicuravano la distribuzione in tempi utili sono andati in pensione. All’ufficio postale sono stati assegnati nuovi addetti, che però sono alle prime armi e ovviamente non conoscono il territorio. E così districarsi tra frazioni e vie sconosciute diventa una vera e propria impresa. Specie in un paese come Trivero, dove sono pochissime le strade con un nome, e il paese è diviso in decine di frazioni. Tra l’altro, oltre al pensionamento di due figure storiche e determinanti, ci sono da aggiungere anche le assenze per i classici malanni di stagione da parte di alcuni addetti. In poco tempo la situazione è andata in tilt.

Adesso il servizio di distribuzione nella zona di Ponzone è a carico dell’ufficio postale di Mosso. Ci sono ancora montagne di lettere, bollette e richieste di pagamento tutte accumulate, un’emergenza per ricambio e mancanza di personale che rischia di durare a lungo. L’inizio dell’anno è stato nero per alcuni residenti di Ponzone in attesa di corrispondenza importante sul piano professionale o personale con richieste di pagamento in scadenza intorno alla metà del mese. La legge di riferimento del 2014 stabilisce che «gli obiettivi percentuali medi di recapito dei servizi postali universali fissano il recapito entro il quarto giorno lavorativo successivo a quello di inoltro nella, salvo quanto previsto per gli invii di posta prioritaria». Insomma, siamo ben lontani dai termini minimi di consegna.

Da parte sua Poste ammette il problema. «E’ una situazione che tornerà alla normalità entro poche settimane – assicurano -. Tutte le lettere saranno consegnate». Insomma, bisogna avere pazienza ancora un po’  perchè la situazione si sblocchi e smistare tutta la corrispondenza che si è accumulata in questi giorni. I cittadini possono rivolgersi direttamente agli uffici di Poste Italiane per presentare un reclamo di disservizio. Le modalità, i termini, l’indennizzo, sono tematiche che rientrano nella Carta della qualità dei servizi della società di Poste Italiane. Secondo tale Carta, il cittadino che subisce un ritardo, danneggiamento o mancato recapito della posta universale ha diritto a darne specifica comunicazione tramite reclamo e a un indennizzo. Se il reclamo non ha riscontro o non risolve il problema, allora l’utente può rivolgersi direttamente all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni – Direzione servizi postali – che attiverà immediatamente un’opportuna verifica sull’azienda.

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