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Pray e Coggiola: niente soldi per le nuove telecamere

Entrambi i paesi avevano presentato un progetto per collocare impianti di videosorveglianza, ma per il momento restano a bocca asciutta

Pray e Coggiola: niente soldi per le nuove telecamere. I due centri valsesserini sono infatti tra i Comuni esclusi per accedere ai contributi ministeriali utili a finanziare sistemi di videosorveglianza.

Pray e Coggiola: niente soldi per le nuove telecamere

Risultano esclusi, almeno da questa prima tranche, invece i Comuni di Occhieppo Superiore (post numero 473), seguito da Mottalciata (516), Quaregna (639), Pray (733), Candelo (1061). Addirittura al posto numero 1536 Coggiola, che a questo punto difficilmente potrà sperare nella seconda tranche di finanziamenti. Se Pray in questi anni ha comunque investito sulla sicurezza riuscendo a portare a casa un sistema di videosorveglianza in modo da coprire buona parte del territorio, Coggiola non dispone ancora di un impianto di telecamere. E proprio per questo l’amministrazione comunale aveva deciso di prendere parte al bando presentando la propria candidatura.

Il progetto al palo

L’intervento messo in campo dal Comune di Coggiola prevedeva una copertura totale del territorio andando a monitorare le vie di accesso al paese, ma erano previsti occhi elettronici anche in centro. Insomma un valido supporto alle forze dell’ordine per le indagini, ma anche un sistema che ha l’obiettivo di fungere da deterrente verso i malviventi. In totale un’operazione da 100mila euro che ora rimane al palo. L’obiettivo di Pray invece era di avere i fondi necessari per andare a coprire con gli occhi elettronici anche le strade che conducono alle frazioni.

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