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Pray e Coggiola pensano alla fusione

Le amministrazioni comunali e i membri di minoranza dei due paesi si sono incontrati per discutere l'ipotesi

pray e coggiola

Pray e Coggiola discutono sull’ipotesi di trasformarsi in un unico ente.

Pray e Coggiola ipotesi di fusione

Si prende in considerazione una fusione di enti anche tra Coggiola e Pray. Martedì sera si è svolto un incontro tra le due amministrazione con la partecipazione anche delle minoranze. L’obiettivo era discutere sulla possibilità di giungere in un prossimo futuro alla fusione dei due territori, con la creazione di una nuova realtà Comunale di circa 4mila abitanti.

Il calo demografico

Un ragionamento necessario per le amministrazioni tenuto conto del costante calo demografico, della presenza di una comunità caratterizzata dalla potenza un’alta percentuale di persone anziane e della ridotta disponibilità di posti di lavoro rispetto al passato. In particolare il sindaco di Pray Gian Matteo Passuello ha proposto di lavorare congiuntamente tra le amministrazioni su argomenti concreti che consenta di presentare ai cittadini un progetto definito, che evidenzi i vantaggi obiettivamente previsti, sia sotto l’aspetto organizzativo dei servizi erogati, sia sotto l’aspetto economico. Il risultato deve essere raggiunto con la comparazione e la verifica dei relativi bilanci, con cifre e particolari ben dettagliati, come anticipato nel corso della serata dal vice sindaco Gianfranco Mencattini.

Autonomia e condivisione

Spiegano i sindaci Gianluca Foglia Barbisin e Gian Matteo Passuello: «Il confronto ha inoltre consentito di evidenziare la necessità di garantire in modo permanente la rappresentanza nel tempo delle attuali realtà territoriali, mediante il mantenimento dei municipi, parte integrante del nuovo Comune legittimando con la figura del pro sindaco, il mantenimento indipendente di peculiarità, di tradizioni e se vogliamo di “ campanile”, stabilendo attraverso la riscrittura condivisa di un nuovo statuto le regole del nascente Comune, tenuto conto della determinante volontà popolare, che dovrà comunque approvare con un referendum finale tali scelte».

Altri Comuni

E il risultato al termine dell’incontro? «E’ emerso – spiega Passuello – che l’amministrazione di Pray in modo compatto sarebbe favorevole ad una fusione, nei tempi e modi previsti per legge, tenuto conto delle esperienze trascorse e della proficua collaborazione tra i due Comuni, viste le varie convenzioni attive da oltre un decennio tra i Comuni di Pray e Coggiola. Per tali ragioni risulterebbe vantaggioso fare un passo avanti e giungere come primo obbiettivo ad una fusione dei Comuni di Pray e Coggiola pur auspicando un futuro coinvolgimento di altri Comuni della Valsessera».

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