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Pray ricorda Antonio Boca ex barista e storico cuoco Pro loco

Gli altri volontari: "Metteva grande passione in ciò che faceva ed era sempre disponibile".

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Pray ricorda il “maestro dei capuneit”: Antonio Boca è stato una colonna portante delle manifestazioni in paese.

Pray ricorda il cuoco Antonio

Con il suo lavoro dietro le quinte, in cucina, ha garantito la buona riuscita di tante feste: Antonio Boca è stato uno tra i volontari più attivi della Pro loco di Pray. E soprattutto era un vero genio dei “capuneit”, gli involtini con foglie di verza che lui sapeva produrre in tante versioni, e tutte buonissime. Se n’è andato giovedì all’ospedale di Borgosesia, e il paese lo ha salutato sabato mattina. Aveva 79 anni. In molti lo ricordano ai fornelli, e poi anche, a distanza di anni, nello stand mentre, con altri membri della “vecchia guardia” della Pro loco distribuisce vin brulè e altre bevande a Natale o durante le feste. Boca viveva a Pray, dove era molto conosciuto. Per anni aveva gestito, con la moglie, il bar Quaregna, ora Bar Cristina, sempre in paese ed era abituato ad avere contatti con le persone e a socializzare con loro.

Passione per i fornelli

«Ho avuto modo di conoscere bene Antonio – ricorda Pier Claudio Ticozzi – siamo stati per anni a fianco nella Pro loco di Pray. Ha sempre avuto il “pallino” per i fornelli ed era davvero bravo. Era la sua passione e gli piaceva cucinare. Era un’ottima persona, sempre disponibile, sempre presente. Un amico e devo dire di non averlo mai visto arrabbiato, ma aveva sempre il sorriso. Ci sapeva fare con la gente, anche per il suo lavoro anni fa nel bar del paese dove andavo in gioventù con gli amici. Questa sua disponibilità l’ha dimostrata sempre. Era una persona che si faceva volere bene. E’ davvero una grande perdita e ci mancherà».
Un ricordo viene anche da Gianni Coarezza, che è stato per alcuni anni presidente della Pro loco. «In tutte le prime feste che abbiamo organizzato, Antonio è stato il cuoco di punta. Era lui a preparare i pranzi nel salone o a Capodanno. Era già lì a lavorare dall’inizio, prima che le feste si ampliassero e, vista l’affluenza di pubblico, ci fosse bisogno di più gente in cucina. Era una persone presente e attiva e in tanti lo hanno conosciuto e hanno un buon ricordo di lui».

Impegno e passione

Un altra storica volontaria della Pro loco di Pray che ha avuto modo di conoscere Boca e di stimarlo per il suo impegno e dedizione è Lorella “Lelly” Corradi, che come lui condivide la passione per la cucina. «Non abbiamo proprio lavorato fianco a fianco – ricorda la donna – ma ho avuto modo di conoscerlo e di apprezzarlo. Era un uomo che si impegnava molto e che amava veramente cucinare. Anche se non lo faceva di professione era uno chef vero nell’animo e nella capacità. Per i “capuneit” era un vero specialista, un maestro riconosciuto. Finché ha avuto la possibilità di farlo era sempre presente e non è mai mancato a nessuna manifestazione. La sua era davvero una passione grande è ha fatto molto per la Pro loco». Il funerale è stato celebrato sabato mattina nella chiesa di San Pietro in frazione Pianceri. Lascia i figli Elena e Mario, la nipote Valentina con Cristiano e la piccola Alice, il fratello Enrico con Marinella e le figlie Debora e Michela.

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